Il Tirreno

Livorno

Aamps al lavoro per raccogliere i rifiuti in città

Gli operatori Aamps al lavoro in via piazza XX Settembre
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Gli operatori Aamps al lavoro in via piazza XX Settembre

Dopo il blocco di protesta di 72 ore gli operatorti tornano in strada per ripulire i quartieri sommersi dall'immondizia

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LIVORNO. Dopo 72 ore di blocco e una città invasa dai rifiuti, ecco che Aamps torna ad effettuare lo svuotamento dei cassonetti in città. Uomini a terra, una prima operazione. Poi di nuovo gli operatori prendono i sacchetti di immondizia uno ad uno per depositarli nel camion.

Livorno torna alla normalità: via san Giovanni, piuazza XX Settembre, viale Italia lato mare, zona San Marco. Gli operatori sono al lavoro in mezza città. L'interruzione di protesta della raccolta dei rifiuti è finita. In attesa di sapere quale sarà il futuro dell'azienda: sette giorni di tempo si è dato il Comune per capire da che parte andare, ovvero se optare per il concordatoi preventivo oppure se scegliare un'alternativa.

Nella mattina di lunedì 30 novembre, attorno a mezzogiorno, nelle bacheche aziendali di via dell'Artigianato è stato affisso un ordine di servizio firmato dal presidente Iacomelli che chiedeva ai dipendenti di Aamps di riprendere il lavoro e procedere immediatamente alla raccolta dei rifiuti. "Ai sensi della legge si richiama tutto il personale al rispetto della disciplina vigente in diritto di sciopero e di assemblea nonché di ogni altra forma di condotta sindacale, affinché siano ripristinate le regolari condizioni del servizio nel territorio di comptenza".

Ma per il terzo giorno consecutivo lunedì 30 novembre i cassonetti non sono stati svuotati e la spazzatura ha continuato ad accumularsi sui marciapiedi e ai bordi delle strade.

Erano stati garantiti invece, come nei giorni scorsi, i servizi essenziali: nel primo pomeriggio i mezzi di Aamps avevano ritirato i rifiuti dall’ospedale, dall’Accademia e dalle scuole e avevano pulito anche piazza Cavallotti, «per dar modo ad altri lavoratori come noi di poter lavorare», spiegava il segretario della funzione pubblica della Cgil, Giovanni Golino.

Il sindaco Nogarin in almeno tre occasioni ha richiamato i dipendenti di Aamps all’ordine, durante il consiglio comunale di ieri 30 novembre nel quale si decideva il destino dell'azienda, decisione rinviata di sette giorni.  «Nonostante i miei inviti non c’è stato alcun miglioramento della situazione», ha affermato, con toni duri, quando attorno alle 17.30 la seduta è ripresa. «Vi faccio un altro appello, poi fate quello che vi pare».

Gli spazzini tuttavia non hanno mai abbandonato l’aula e hanno continuato a seguire i lavori del consiglio fino al voto finale avvenuto attorno alle 23. In serata il presidente Iacomelli è tornato a chiedere ai lavoratori di riprendere il servizio. «Rimettete la città a lucido», ha detto fuori dal municipio.

I lavoratori hanno deciso di interrompere la protesta e così stamani martedì 1 dicembre ecco che i camion di Aamps sono per le strade a svuotare i cassonetti e liberere i marciapiedi. Intanto per mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre, i giorni precedenti l’assemblea straordinaria di Aamps, è stato programmato un altro sciopero.

VIAGGIO FOTOGRAFICO NELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI

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