Gioco
La Calata Sgarallino così creò l’imbarco
Un tassello-chiave nel puzzle del porto passeggeri Niente più magazzini ma un piazzale a servizio dei traghetti
LIVORNO. In primo piano, nella foto recente, ecco un grande piazzale per l’imbarco dei traghetti. In realtà, il profilo della banchina è lo stesso di ottant’anni prima salvo quel “dente” per lo sbarco poppiero. Ma non serve più le navi merci, non c’è più bisogno di tutti quei magazzini di cereali che vedete nell’immagine amarcord. Insomma, il porto è lo stesso eppure è cambiato parecchio.
Così com’è cambiata la Capitaneria: l’edificio costruito dopo la guerra è grossomodo nella stessa posizione ma quanta differenza anche nelle architetture. Non solo: lì accanto, ecco il varco che consente di entrare in Darsena Vecchia. Adesso c’è un ponticello che consente di arrivare dalla zona della Fortezza fino all’Andana degli Anelli.
Già, la Fortezza. L’abbiamo già visto in altre immagini della nostra iniziativa – realizzata in tandem con l’Authority sulla base della ricerca e delle foto di Mario Bellagotti e Vito Lo Piccolo – che all’interno del fortilizio figurava prima della guerra un groviglio di abitazioni le une sulle altre.
A questo punto lo sguardo si spinge ancora più in là verso l’entroterra ed è un gioco accorgersi che la sagoma del Palazzo del Portuale, quartier generale della Compagnia, così come vari altri edifici in quella zona, ancora non c’erano quando è stata scattata la foto più antica della nostra coppia.
Anche in questo caso abbiamo avuto la riprova di quanto il porto, apparentemente rimasto più o meno lo stesso, sia invece cambiato assai nel corso dei decenni. È il filo rosso di questa iniziativa che con 21 coppie di foto – in edicola gratis col Tirreno dal lunedì al venerdì – ci porta a scoprire cosa è accaduto in questa fascia di città fra la terraferma e il mare.
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