Banca Etruria: corre rischi anche chi ha "solo" il conto corrente
Come riconoscere i rischi legati al mondo bancario e proteggere i propri risparmi? Lo abbiamo chiesto agli esperti della Federconsumatori
Come riconoscere i rischi legati al mondo bancario e proteggere i propri risparmi? Lo abbiamo chiesto agli esperti della Federconsumatori, ma sull’argomento sono intervenute anche altre associazioni, come la Consob e Adusbef (associazione difesa consumatori ed utenti bancari, finanziari ed assicurativi). Le stesse realtà che si stanno facendo carico delle migliaia di segnalazioni in arrivo dagli azionisti e obbligazionisti di Banca Etruria rimasti coinvolti in questa vicenda.
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COSA FARE
Cosa possono fare adesso gli azionisti e gli obbligazionisti che hanno visto sparire i loro risparmi?
«Il consiglio è quello di rivolgersi alle associazioni di riferimento per esporre il proprio caso» dicono da Federconsumatori. Gli uffici delle associazioni infatti in questi giorni stanno raccogliendo tutte le denunce in arrivo da queste persone, in modo da poter valutare caso per caso. «È importante distinguere ogni episodio» continuano da Fedeconsumatori. «Ad esempio, è possibile che alcune delle obbligazioni di Banca Etruria non fossero convertibili da ordinarie a subordinate: se davvero fosse così, c’è un margine di possibilità per poter intervenire».
CLASS ACTION
È possibile prendere parte ad una class action?
No: lo strumento giuridico non è applicabile per un caso simile secondo il nostro ordinamento, dato che la norma del bail-in è arrivata dall’Unione Europea. «Consigliamo attenzione agli azionisti e agli obbligazionisti di Banca Etruria se verranno messi in contatto con promotori di class action, così come con presunti esperti di settore che in questi casi saltano fuori all’improvviso» continua Federcosumatori.
ALTRI CASI
Ci sono altre banche in difficoltà presenti in Toscana che rischiano un epilogo simile a quello di Banca Etruria?
Adusbef e Federconsumatori sospettano l'adozione dello stesso schema anche per il Monte dei Paschi di Siena e la Banca Popolare di Vicenza, molto attiva a Prato. Ambedue le banche, come è noto, sono da tempo in grandi difficoltà.
IL BAIL-IN
Ma che cos’è e cosa prevede il bail-in?
È una direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie. Se fino ad oggi le banche sono state salvate anche con soldi pubblici, da gennaio 2016 in caso una banca sia in difficoltà non interverrà più lo Stato, ma dovranno farsi carico delle perdite anche i privati come gli azionisti e obbligazionisti. Se tutto questo non fosse ancora sufficiente a coprire le perdite interverrà un fondo che sarà finanziato dalle banche.
I DEPOSITI
Quali sono i rischi per chi ha i propri risparmi in banca?
I depositi fino a 100.000 euro sono protetti dal Fondo di garanzia dei depositi, ed esclusi dal rischio di bail-in. Questa forma di protezione tutela le somme tenute sul conto corrente o in un libretto di deposito e i certificati di deposito coperti dal Fondo di garanzia; non riguarda, invece, altre forme di impiego del risparmio, quali le obbligazioni.
I CORRENTISTI SOPRA I CENTOMILA EURO
Corrono rischi anche i correntisti sopra i 100.000 euro?
Da gennaio sì, perché la normativa prevede che se i crediti di azionisti e obbligazionisti non riusciranno a coprire l’intera perdita della banca possano essere chiamati in causa anche i risparmiatori privati. «Difficile che correntisti e risparmiatori siano a conoscenza dei veri rischi e gli effetti collaterali dell’introduzione del bail in» dicono le associazioni.
RETROATTIVITÀ
Il rischio riguarda solo i titoli acquistati nel 2015 oppure anche quelli già in possesso del risparmiatore?
Le misure si applicheranno anche agli strumenti già emessi e già oggi in possesso degli investitori.
METTERSI AL SICURO
Cosa deve fare un risparmiatore per mettersi al sicuro dai rischi?
Deve chiedere informazioni dettagliate alla propria banca prima di qualsiasi operazione. Anche qui, il consiglio delle associazioni è quello di rivolgersi, una volta che si hanno tutte le informazioni necessarie, ad un soggetto terzo (un’associazione stessa o un commercialista) prima di prendere una decisione, così da avere ulteriori chiarimenti. I più esperti poi, possono consultare il rating per capire l’andamento della propria banca.
INVESTIMENTI AL RIPARO
Quali sono le forme d’investimento escluse dal bail- in?
Sono esclusi dall’ambito di applicazione e non possono quindi essere né svalutati né convertiti in capitale: i depositi protetti dal sistema di garanzia dei depositi, cioè quelli di importo fino a 100.000 euro; le passività garantite, inclusi i covered bonds e altri strumenti garantiti; le passività derivanti dalla detenzione di beni della clientela o in virtù di una relazione fiduciaria, come ad esempio il contenuto delle cassette di sicurezza o i titoli detenuti in un conto apposito; le passività interbancarie (ad esclusione dei rapporti infragruppo) con durata originaria inferiore a sette giorni; le passività derivanti dalla partecipazione ai sistemi di pagamento con una durata residua inferiore a sette giorni; i debiti verso i dipendenti, i debiti commerciali e quelli fiscali purché privilegiati dalla normativa fallimentare.
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