Il Tirreno

Livorno

Città sommersa dalla spazzatura Protezione civile: riducete i rifiuti

di Giulio Corsi
Città sommersa dalla spazzatura Protezione civile: riducete i rifiuti

Camion e spazzatrici fermi per tre giorni per l’assemblea permanente che durerà fino a domani Montagne di immondizia nelle strade, piazza Cavallotti invasa dai resti del mercato

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il servizio di raccolta dei rifiuti è bloccato. Da ieri mattina i camion dell’Aamps sono fermi, coi motori spenti, nel deposito del Picchianti. Lo saranno anche oggi e domani, mentre migliaia di sacchetti della spazzatura lasciati sui marciapiedi o a bordo delle strade, accanto ai cassonetti straboccanti, hanno creato montagne d’immondizia in tutta la città.

E’ l’effetto della guerra che vede contrapposti gli oltre 500 lavoratori di Aamps e dell’indotto e l’amministrazione Nogarin.

Non vogliono il concordato, i lavoratori. Chiedono che la giunta faccia marcia indietro e ricapitalizzi l’azienda (di proprietà al cento per cento del Comune), iniettando i 10.7 milioni necessari da qui a giugno 2016 per far fronte al pagamento dei creditori. «Il concordato è l’anticamera del fallimento - è la loro tesi - e se Aamps fallisce, 500 famiglie restano senza stipendio, l’indotto salta e i debiti dell’azienda finiscono sulle spalle del Comune».

Il sindaco Nogarin ha allertato la protezione civile e nello stesso tempo, ieri pomeriggio, ha smentito le voci che giravano riguardo a un’eventuale retromarcia dell’amministrazione, facendo sapere che la barra è a dritta, che si va avanti sulla strada annunciata giovedì notte dalla giunta, quella del concordato, perché l’alternativa sarebbe tagliare pesantemente il sociale.

La tensione è alle stelle. I lavoratori, riuniti in assemblea permanente dall’alba di ieri, non effettueranno la raccolta neanche oggi. Ma la situazione rischia di esplodere nel giro di poche ore. E non è detto che il prefetto - che ieri ha incontrato i sindacati e domattina incontrerà il sindaco - non decida di precettare.

In serata una nota della protezione civile evidenziava “criticità diffuse in alcune zone della città dove la capienza dei cassonetti comincia a diminuire di ora in ora” e invitava la cittadinanza “a ridurre il più possibile il volume dei rifiuti e chiudere con particolare attenzione il sacchetto per evitare eventuali sversamenti sulla strada”.

La situazione più grave si registra in piazza Cavallotti, dove ieri, al termine del mercato, non è stata effettuata la raccolta dei rifiuti prodotti dai banchi della frutta e verdura. Nel primo pomeriggio cinque camion e altrettante spazzatrici meccaniche si erano portati in piazza, dove sono arrivati anche una cinquantina di netturbini. Insieme a loro e ai sindacati, c’erano l'assessore all'ambiente Gordiani e il cda al completo di Aamps, il presidente Iacomelli e i consiglieri Di Gennaro e Zanghi, che hanno cercato di convincere i lavoratori a procedere alla pulizia, «per dare un segnale alla città di presenza e disponibilità».

«E noi eravamo pronti a darlo questo segnale e a pulire la piazza - spiega il segretario della funzione pubblica della Cgil, Giovanni Golino -, ma il sindaco Nogarin ci ha fatto sapere che sarebbe andato avanti sulla sua strada e le dichiarazioni pubblicate sul sito di Beppe Grillo hanno inasprito i rapporti. Davanti a questo atteggiamento non potevamo che continuare la protesta». La piazza è rimasta così invasa di cassette e dei resti di un sabato di mercato. Ma stamani potrebbe essere ripulita.

Una situazione simile potrebbe ripetersi oggi in via dei Pensieri dove è in programma l’apertura straordinaria del mercatino del venerdì e dove i lavoratori proseguiranno la loro assemblea. Il giorno clou tuttavia sarà domani, quando alle 10 il consiglio comunale si riunirà per votare il sì o il no al concordato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web