Gioco
«Abbiamo fatto di tutto per trovare 10 milioni»
Nogarin, lo stop alla ricapitalizzazione e la scelta del concordato
LIVORNO. «Abbiamo approvato il bilancio di Aamps nonostante il parere contrario dei revisori. Ci siamo accollati 11milioni di euro di crediti Tia inesigibili, che erano stati messi inizialmente a perdita nel bilancio dell’azienda. Abbiamo recuperato 3.850.000 euro, con i tagli previsti nella manovra di assestamento 2015, che destineremo a fondo di riserva per Aamps. Insomma, fino all’ultimo c’è stata la ferma volontà di ricapitalizzare Aamps: chi oggi dice che abbiamo perso del tempo o che si è trattato di un bluff, mente sapendo di mentire. Se ci siamo fermati, è perchè - dopo aver fatto simulazioni e conteggi per “recuperare” oltre 10 milioni di euro - non potevamo mettere in ginocchio una città già in crisi ».
Il sindaco Filippo Nogarin è appena uscito dal salone consiliare, dove ieri pomeriggio era in corso la commissione consiliare seguitissima dai lavoratori Aamps e dai rappresentanti di molte aziende fornitrici, quando torna a spiegare con forza e convinzione la scelta - presa dalla giunta comunale giovedì sera ma non ancora formalizzata - di richiedere al tribunale fallimentare il concordato preventivo in continuità.
«Per sostenere la ricapitalizzazione dell'azienda - prosegue Nogarin sarebbero stati necessari ulteriori tagli per 7,5 milioni di euro, che si sarebbero sommati ai 6 milioni previsti per minori introiti. In una condizione del genere, per chiudere il bilancio del prossimo anno avremmo dovuto incidere pesantemente sui servizi essenziali al cittadino e questo avrebbe avuto come conseguenza anche la perdita di posti di lavori. Avremmo infatti dovuto chiudere il Goldoni e il Mascagni, cancellare migliaia di chilometri di trasporto pubblico locale, tagliare pesantemente le spese per il sociale, per le manutenzioni nelle scuole e negli asili, per gli interventi per il decoro pubblico, etc. Una manovra del genere non era possibile. Per questo abbiamo cambiato strada, nella convinzione comunque di salvare Aamps e di risanarla ».
Per il momento, comunque, i 7,5 milioni di tagli sono stati confermati nella bozza del bilancio di previsione 2016. «È necessario farlo - spiega Nogarin - in attesa che il Tribunale si pronunci sull’ammissione al concordato. Solo dopo l’avvio della procedura procederemo, in fase di assestamento, alla variazione della manovra». E a proposito del concordato, Nogarin commenta ancora: «Questa scelta garantisce i lavoratori ma anche i creditori, che subiranno un impatto minore rispetto all’evenuale ipotesi dello scioglimento aziendale. Con loro dovrà essere trovata un’intesa».
Al suo arrivo nella sala consiliare è stato accolto da fischi e da cori di contestazione, come mai gli era successo prima. «Ho affrontato le critiche a testa alta, mettendoci la faccia - afferma - Mi dispiace per la situazione in cui si sono venuti a trovare i lavoratori, ma non siamo stati noi a produrre questi debiti».
Ma l’atto di indirizzo della giunta sul concordato, che sarà portato al voto del consiglio lunedì prossimo, rischia di non passare se, come annunciato, quattro consiglieri M5S votassero contro. «Dal punto di vista pratico non ci sarebbe alcun effetto - conclude - e comunque in due giorni penso che riusciremo a chiarirci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
