Il Tirreno

Livorno

Reddito di dignità: 500 euro al mese per cento famiglie

di Alessandro Farulli
Sandra Maltinti con il sindaco Filippo Nogarin
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Sandra Maltinti con il sindaco Filippo Nogarin

Livorno, la commissione dà il via libera al progetto con i soli voti della maggioranza Il minibando sarà pubblicato a dicembre, il contributo durerà un semestre

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LIVORNO. Trecentomila euro per un centinaio di famiglie livornesi in evidenti gravi difficoltà economiche. Ovvero 500 euro per sei mesi da distribuire attraverso una graduatoria. Ecco il reddito di "dignità" stanziato dall’amministrazione comunale, al quale ha dato l'ok ieri la seconda commissione consiliare giovedì 25 novembre.

Lo ha fatto votando la variazione al documento unico di programmazione 2015-2019, al secondo punto all'ordine del giorno dopo le variazioni finali al bilancio 2015-2017. Il via libera al provvedimento è arrivato grazie al solo assenso dei consiglieri 5 Stelle. Gli altri consiglieri hanno invece dato parere negativo (Buongiorno Livorno, Pd, Fi e Gruppo Misto).

Ad illustrare la variazione è stato il direttore generale del Comune Sandra Maltinti, che ha spiegato come i 300mila euro siano stati trovati «attraverso un piano di razionalizzazione e gestione oculata delle spese, e quindi senza nessun taglio».

La presidente della commissione Elisa Amato, in veste di consigliera di Forza Italia, ha chiesto come sia stato possibile, in questo momento dove si parla solo di tagli, trovare questi 300mila euro e se non si poteva fare di più (da qui il suo voto contrario alla variazione). Il direttore ha risposto che si è trattato di una questione affrontata prima che emergesse il problema dei tagli dovuto al piano di salvataggio di Aamps (di cui scriviamo in Livorno V).

L'idea del reddito minimo o di dignità è del M5S e fu presentata dall'assessore Ina Dhmgjini alcune settimane fa. La novità, come già abbiamo scritto, è che il contributo potrà essere usato come vogliono le persone che saranno raggiunte da questo contributo. Ovvero non sarà l'istituzione a scegliere per i beneficiari quale sia la loro necessità, ma saranno le famiglie stesse, individualmente, a farlo. Insomma coì i 500 euro mensili si potrà pagare l'affitto, fare la spesa, o ripianare un debito.

Entro la fine dell'anno dovrebbe essere pubblicato il mini bando. Come criteri saranno utilizzati l'Isee, la disoccupazione e l'età dei soggetti.

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