Il Tirreno

Livorno

Esselunga a Livorno, parte l'operazione

Francesca Suggi
L'ex sede della Fiat
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L'ex sede della Fiat

Approvato il piano di recupero dell’area ex Fiat: centro commerciale da 4.000 mq, parcheggio da 700 posti e parco verde

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IL PROGETTO IN SINTESI

  • 4mila metri quadrati di punto vendita
  • 700 posti auto
  • parco a verde di 5mila metri quadrati
  • previsione di 200 assunzioni

***

LIVORNO. Quattromila metri quadri di superficie di vendita, settecento posti auto nel maxi-parcheggio, un parco a verde di 5mila metri quadri e una previsione di 200 assunzioni. Soprattutto un patto con la città di offrire una corsia preferenziale alle assunzioni dei giovani livornesi. La maxi "S" rossa, bandiera-simbolo della grande catena di supermercati Esselunga, si prepara a sventolare, veramente, sulla struttura dell'ex Fiat di viale Petrarca. Il passo in avanti verso l'apertura alla concorrenza del marchio milanese è adesso formale. Scritto nero su bianco in una delibera della giunta comunale dei giorni scorsi che sancisce, dopo ritardi e problemi tecnici superati, l'avvio ufficiale al piano di recupero dell'intera area, in particolare l’inizio della procedura per la variante al regolamento urbanistico che porterà a dare la destinazione commerciale a tutto l’indirizzzo.

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Questo mancava, fino ad ora, per dare le ali al progetto presentato anni fa da Esselunga che nel lontano 2003 aveva acquistato l’edificio. Un progetto sostenuto dalla giunta pentastellata dal sindaco Filippo Nogarin, ma osteggiato dalle precedenti amministrazioni di centro sinistra che hanno governato la città e che si erano sempre opposte all’ipotesi di una variante urbanistica: con un’area industriale proprio al centro delle due superfici commerciali, per Esselunga è stato impossibile impossibile aprire un grande supermercato con galleria commerciale annesse. Ma dopo la svolta alla guida di Palazzo Civico, le cose sono cambiate. Nel maggio scorso l'azienda propose all'amministrazione comunale un piano di rigenerazione urbana dell'area (ad integrazione del progetto di massima presentato anni fa). Un’area oggi in parte nel degrado, ad eccezione dei due "supermercatini" sempre di proprietà del gruppo commerciale lombardo (col marchio “Magenta 2”), aperti nel 2009 - nei due spazi dove gli strumenti urbanistici lo consentivano - per salvaguardare le autorizzazioni commerciali che erano al tempo in scadenza. All'appello mancava la parte centrale l'edificio Ex Fiat. Oggi la svolta che ha un sapore quasi epocale per la città. Sicuramente una decisione molto attesa dalla maggioranza dei livornesi. La giunta pentastellata ha sbloccato l'empasse urbanistico che minava tutta l'operazione, cosa che le precedenti amministrazioni non hanno mai voluto fare in tanti anni.

È stato quindi formalizzato l'avvio dell'attesa variante urbanistica per il cambio di destinazione d'uso di quel corpo centrale Ex Fiat oggi inutilizzato: da area artigianale e produttiva (non più usata da 15 anni) ad area commerciale per l'insediamento di grandi strutture di vendita. «La proposta di recupero e rigenerazione urbana che ci ha fatto Esselunga è stata apprezzata dalla giunta: successivamente gli uffici hanno proceduto ad effettuare approfondimenti e verifiche ai fini dell'avvio del procedimento, dal momento che la realizzazione dell'intervento proposto comporta una variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico", si legge sulla delibera di giunta del 18 novembre. Detto fatto. Così, dopo l'annuncio (choc per la tradizione politica della "città rossa") dello sbarco di Esselunga fatto dal sindaco Filippo Nogarin nel dicembre 2014 - forse un po' troppo ottimista al tempo - ecco che l'operazione per l'apertura del primo punto vendita Esselunga di patron Bernardo Caprotti a Livorno sembra essere veramente sui binari giusti. Dopo 12 anni di tentativi andati a vuoto. Cambiato il contesto economico. Mutate le esigenze. La crisi che ha fatto chiudere le aziende e che ha sbattuto centinaia di persone in mezzo alla strada. Con questa operazione, l’amministrazione vuole dare una scossa e guarda all’investimento come una boccata di ossigeno per occupazione e libera concorrenza. Il sindaco parla di 200 assunzioni previste. La giunta sottolinea nella delibera la necessità «di favorire e promuovere interventi e operazioni che favoriscano l'iniziativa economica e la libera concorrenza, e che nel contempo, abbiano ricadute sotto il profilo occupazionale».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12131799:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/09/21/news/esselunga-a-livorno-l-arrivo-e-rimandato-a-fine-2017-1.12131799]]

In una parola, l'operazione Esselunga si farà. «In più tale atto di governo - si specifica nel documento - soddisfa l'interesse pubblico in quanto consentirà la realizzazione di un'area urbana sottoutilizzata e degradata, che già ospita 2 medie strutture di vendita, mediante la realizzazione di un parco urbano e parcheggi pubblici, con il miglioramento e la razionalizzazione della viabilità, senza ulteriore impegno di suolo pubblico». Sui tempi, difficile dare una data di inaugurazione: solo per le pratiche tecniche relative all’approvazione della variante urbanistica serviranno tra i nove mesi e un anno. Una volta che l’iter sarà completato con l’approvazione, partirà l’intervento di costruzione che durerà circa un anno. Dunque per la fine del 2017, il nuovo insediamento commerciale potrebbe aprire.

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