Gioco
Due anni per la tentata rapina al fioraio
Livorno, la sera dell’11 maggio scorso era entrato al fioraio “L’arcobaleno”, lungo il viale Alfieri tentando di rapinare il negozio, ma era stato bloccato dalle commesse e poi arrestato
LIVORNO. La sera dell’11 maggio scorso era entrato al fioraio “L’arcobaleno”, lungo il viale Alfieri tentando di rapinare il negozio, ma era stato bloccato dalle commesse e poi arrestato dalla polizia. A distanza di sei mesi da quel giorno, Dzenis Artus, 39 anni, lituano di nascita ma da anni in Italia, è stato condannato in abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare a due anni di reclusione.
Il trentanovenne, già in carcere, comincerà dunque a scontare la pena al termine di quella in corso. Il trentanovenne, difeso dall’avvocato Tommaso Roccabella, la sera della tentata rapina si presentò nel negozio a volto scoperto. «È entrato e ha cercato di rapinarci - raccontò sotto choc una delle due commesse pochi minuti dopo il colpo - ma noi lo abbiamo bloccato». L’uomo non era armato e minacciò a parole le due donne.
Secondo una prima ricostruzione da parte della polizia, confermata poi dalle indagini, e dai testimoni che sono stati ascoltati, l’uomo ha agito da solo. Il suo obiettivo sarebbe stato quello di arrivare alla cassa che è nella seconda parte del negozio per prendere l’incasso. Ma quando le due commesse hanno capito le sue intenzioni hanno cercato di fermarlo e ci sono riuscite.
Nel frattempo i rumori che provenivano dal fioraio hanno allertato anche alcuni vicini che hanno chiamato la centrale del 113. In pochi istanti lungo il viale Alfieri sono arrivate due volanti della polizia. È a questo punto che il presunto rapinatore ha accusato un malore, in particolare un attacco epilettico. Ecco perché, nonostante sia stato fermato, quella stessa sera fu necessario l’intervento di un’ambulanza della Svs che lo trasportò al pronto soccorso.
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