Gioco
No alla nuova sanità regionale «Così dribblano il referendum»
LIVORNO. «Non tutti sanno che il 16 novembre la giunta ha prodotto una proposta di legge approvata all'unanimità»: è la modifica della legge 40 del 2005 (già a suo tempo intitolata "riordino...
LIVORNO. «Non tutti sanno che il 16 novembre la giunta ha prodotto una proposta di legge approvata all'unanimità»: è la modifica della legge 40 del 2005 (già a suo tempo intitolata "riordino sanitario"). A segnalarlo è il comitato che si batte contro la riorganizzazione della sanità: lo fa ricordando che pochi giorni prima, il 4 novembre, erano state consegnate ufficialmente («e non senza complicazioni burocratiche») le firme sufficienti per indire un referendum abrogativo della legge varata nel marzo scorso.
Per il comitato è un trucco per dribblare la richiesta di referendum e «invalidare le 55.000 firme in fase di verifica regionale». A ciò si aggiunge «una calendarizzazione politica, se non strategica, perlomeno poco attenta alla partecipazione: il 15 dicembre è già fissato il consiglio regionale per la votazione della proposta di legge». A rappresentanti degli operatori sanitari, consiglieri, sindaci, associazioni e cittadini - si afferma - «restano in pratica pochi giorni (5) per leggere la proposta di legge e formulare osservazioni, per non parlare di proposte, da fornire rigorosamente via mail» e mentre per i consiglieri regionali i giorni arrivano a sei.
Contro la nuova riorganizzazione lanciata in primavera (messa in atto «soprattutto attraverso accorpamenti e riorganizzazione delle funzioni») molti comitati si sono attivati per arrivare al referendum contestando «l'idea di riformare la sanità solo applicando tagli e senza ripensare la qualità del servizio, si calcolano i tagli pesanti al personale».
È stata indetta una assemblea dei fronte del referendum: appuntamento a Firenze domani alle 10,30 al Consiglio regionale in via Cavour. Il comitato livornese dà appuntamento alla stazione Fs alla 8,45 per partecipare.
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