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Lì fa il nido il falco, alberi salvati Le case saranno costruite altrove
Variante “verde” per il Nuovo Centro in commissione dopo l’altolà della Forestale e della Lipu Appello dell’assessore ma tutti i consiglieri protestano: documenti in ritardo, si riservano il voto in aula
LIVORNO. Forestale e Lipu sono stati chiari: quegli alberi sono secolari e in quella zona nidifica il falco pellegrino, specie notoriamente protetta. Dunque non si possono toccare. Per questo il Comune di Livorno si è visto costretto a una variante al piano particolareggiato "Nuovo Centro".
Nell'area identificata come lotto 10 – guardando il Parco Levante la zona in fondo a destra – si prevedeva un'edificazione residenziale privata che andava a modificare la naturalità del luogo, una fila di alberi, che non si potranno quindi in alcun modo abbattere (ed è un bene). La capacità edificatoria relativa a quell'area verrà ridistribuita in altre aree limitrofe per poter così finire regolarmente i lavori secondo progetto.
Come ha spiegato l'assessore all'urbanistica Aurigi in quarta commissione, prima del dettagliato intervento dei dirigenti comunali Paolo Danti e Fulvio Rossi , «il procedimento è stato avviato dalla precedente amministrazione e noi, con questa delibera, portiamo a compimento l'iter del procedimento per tutelare un filare di alberi che, all'interno del vecchio piano, sarebbe stato rimosso per terminare gli interventi. Questa scelta viene fatta per salvaguardare la flora e anche la fauna che qui vi nidifica».
L'assessore ha chiesto quindi che venissi votata la delibera per favorire il completamento dell'opera in modo che «non resti un'incompiuta». Ma questo non è stato possibile perché tutti i consiglieri della quarta commissione hanno deciso di riservarsi il voto in consiglio, con la motivazione che i documenti all'ordine del giorno sono arrivati troppo tardi (martedì sera).
Voto dunque in consiglio anche per gli altri due punti all'ordine del giorno: una variante al Piano di recupero di Shangai e una terza variazione al Programma triennale lavori.
Per Shangai si tratta di una modifica, richiesta in origine dalla società Consabit, relativa alla difficoltà di realizzare i parcheggi pertinenziali nel numero previsto dalla legge regionale (uno ad appartamento). Per questo serve la variante, che prevede l'utilizzo delle aree verdi o, dove possibile, l'interramento del parcheggio. Parlando di Shangai il consigliere Pd De Filicaia ha chiesto lumi all'assessore Aurigi rispetto alla discussa questione "Chiccaia", ma l'assessore si è riservato di rispondere sul tema in altro momento. Ne è seguito un vivace botta e risposta. Dei parcheggi a Shangai se ne discuterà il 30 novembre, salvo cambiamenti, come del resto anche della terza variazione al Programma triennale lavori.
Il dirigente del Comune Riccardo Maurri ha spiegato che il punto principale della variazione è legata all'eliminazione della bonifica della discarica di Vallin dell'Aquila dal Programma triennale. Questo perché sarà Aamps la stazione appaltante per la bonifica ed ha già deciso che la rimanderà al 2016.
A questo punto – ha spiegato Maurri – si sono liberati un milione e 33 mila euro, e vanno sfruttati subito entro il 2015 per far partire prima possibile i cantieri. Il riferimento è a lavori che avevano finanziamento incerto e che ora invece vengono finanziati con questo mutuo. Quali? Tra i più importanti il rifacimento della strada e della rete fognaria bianca di via Foscolo e un lotto di lavori per la rimozione di materiali contenente amianto dagli edifici comunali.
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