Gioco
Il porto di Livorno ieri e oggi: La spianata del molo mediceo e l’ex banchina di allestimento
La memoria del porto di Livorno nelle fotografie ritrovate da Mario Bellagotti e Vito Lo Piccolo per conto dell’Authority.
Non si vede la torre dell’Avvisatore Marittimo e nemmeno la sede dei Piloti o il Forte della Bocca eppure la Spianata del Molo Mediceo sembra quella: anche se le vele ora sono montate sulle imbarcazioni per divertirsi in mare anziché flotte spartane per trasportare merci. Raccontano perfino che, come ora c’è il ristorante dello Yacht Club, nella foto di sinistra ripresa dal Fanale sul finire dell’Ottocento si scorgesse il fabbricato di una trattoria (La Casa Rossa) che a quel tempo andava per la maggiore. Sullo sfondo, fra una delle due gru gemelle e il traghetto Corsica Ferries fa capolino il quartier generale della Capitaneria di porto: stessa posizione ma aspetto ben diverso da quello che aveva prima che i bombardamenti alleati lo distruggessero. Proprio le due gru De Nicola e la terza gru sulla sinistra dell’immagine più recente ci dicono quanto la storia di quest’angolo di porto si sia intrecciata a quella del Cantiere, anche ora che con la produzione dei mega-yacht di Azimut Benetti l’area specificamente industriale si è ristretta per lasciare spazio alla Porta a Mare. Del resto, a dirci che il Porto Mediceo ha modificato la propria identità ce le conferma appunto la presenza di panfili e barche a vela un po’ ovunque all’interno dello specchio acqueo che sarà del porto turistico. Un po’ più a nord, al di là del molo Capitaneria, all’ombra dell’ex silos, ecco lo scafo bianco-giallo di un traghetto. In primo piano invece l’ex banchina di allestimento e, se potessimo indietreggiare ancora, allargando lo sguardo incontreremmo pure l’area dei bacini.
CON LE PAROLE DI FEDERICO DE ROBERTO (I VICERE’) Rammentava d’essersi sentita struggere, non potendo corrergli dietro, non potendo lasciare la sua poveretta agonizzante; d’aver mandato Stefana a Firenze, credendo che egli se ne fosse tornato lì; d’aver saputo il giorno seguente che, cercato rifugio in un albergo della stessa Livorno, egli s’era imbarcato per la Sicilia...
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