Gioco
Il porto di Livorno ieri e oggi: L’andana degli Anelli
La memoria del porto di Livorno nelle fotografie ritrovate da Mario Bellagotti e Vito Lo Piccolo per conto dell’Authority.
L’Andana degli Anelli è il cuore più antico del porto pensato dal granduca Cosimo II, che per prof e amico ebbe un tipo come Galileo Galilei: se il padre Ferdinando è l’uomo che ha immaginato l’idea di Livorno con le “leggi livornine”, è il figlio Cosimo II che in pochi anni avrà un ruolo rilevante nel modellare il porto con i suoi ingegneri. Adesso, nell’immagine di cent’anni fa, non fatevi distrarre da quella folla in attesa di un passaggio per farsi traghettare dall’altra parte del Porto Mediceo: anche se ci racconta del differente uso che di questo specchio di mare e di queste banchine si faceva agli inizi del secolo scorso. E nemmeno v’interessi più di tanto notare che ai piedi dei gradini dell’emiciclo c’è uno spazio ben maggiore adesso rispetto al passato. No, quel che si è modificato è soprattutto la città sullo sfondo: non c’è più il torrino della barriera d’ingresso al porto (ma l’Agenzia delle Dogane ha ristrutturato l’edificio gemello sul versante sud dell’accesso), non c’è più il grande magazzino dell’Arsenale. Al loro posto troviamo il quartier generale delle Dogane con una silhouette moderna fra pietra, cemento e mattoncini: finito nel mirino del progettista del Prg della città, che ne aveva auspicato l’eliminazione dal paesaggio urbano.
CON LE PAROLE DI WALTER BENJAMIN (LETTERE A ADORNO E SCHOLEM) Mi sembra di avere l’impressione che questi luoghi ti siano familiari. Siamo stati fermi nel porto di Livorno per lungo tempo, ed ho avuto modo di visitare Pisa e Lucca; Livorno non ha nulla da offrire e, guardando la città, si stenta a credere che abbia avuto il suo “zohar”.
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