Gioco
Il porto di Livorno ieri e oggi: Darsena Vecchia, la sponda ovest
La memoria del porto di Livorno nelle fotografie ritrovate da Mario Bellagotti e Vito Lo Piccolo per conto dell’Authority.
La Darsena Vecchia è lo spicchio del Porto Mediceo che più da vicino guarda la città. Là dove, nell’immagine attuale, oggi vediamo i mezzi della Guardia Costiera che servono per tenere gli occhi aperti sul nostro mare, nella fotografia in bianco e nero risalente ai primi anni del secolo scorso si nota una folla di navicelli. Erano una sorta di “feeder” del tempo che fu: la merce, una volta arrivata in porto, veniva poi smistata grazie a queste imbarcazioni sia all’interno della città (passando attraverso i fossi medicei) sia fino a Pisa tramite il canale che, non a caso, si chiamava dei Navicelli. Nella parte alta dell’immagine si intravede – meglio nell’immagine a colori – anche la statua di Ferdinando I che ci fa capire dov’era il monumento dei Quattro Mori: le statue dei pirati barbareschi erano ai suoi piedi così come le conosciamo adesso. Nella striscia di palazzi sullo sfondo si scorge la sagoma di Palazzo Squilloni con gli spigoli bianchi, rimasto pressoché identico a distanza di cent’anni. Quel che è cambiato è, poco più a destra, l’edificio all’imboccatura di via Grande: la ricostruzione post-bellica modifica l’identikit della zona con quell’edificio costituito da un mix fra il bianco della base e i mattoni faccia vista della parte superiore. Senza contare la macchia di verde degli alberi dei giardinetti, peraltro assai anonimi, che ora vediamo lungo la sponda della Darsena lato città.
CON LE PAROLE DI FRANCESCO GUICCIARDINI (ISTORIA D’ITALIA) Per la sicurtà del Reame di Napoli era molto opportuno il tener il Porto di Livorno; perché succedendo al Re il disegno di mutare lo Stato di Genova, come era da sperare, sarebbe stato padrone di quasi tutte le marine del Porto di Marsilia, insino al Porto di Napoli.
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