Il Tirreno

Livorno

via Terrazzini

"Suo figlio ha avuto un incidente": truffati due anziani

Via Terrazzini, la strada in cui abita la signora truffata (foto d'archivio)
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Via Terrazzini, la strada in cui abita la signora truffata (foto d'archivio)

Le vittime sono una donna di 76 anni in via Terrazzini e un uomo di 79 in zona Ardenza

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LIVORNO. "Suo figlio ha avuto un incidente". Sono iniziate così entrambe le telefonate che hanno dato il via a due truffe, ai danni di due persone anziane, nella mattinata di martedì 24 novembre. Il canovaccio è lo stesso, gli attori - più o meno - pure: un avvocato e un carabiniere, in uno dei due casi pure una terza complice.

La prima truffa si è svolta ai danni di un'anziana, in via Terrazzini. La donna di 76 anni, intorno alle dieci e mezza, è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come avvocato Molinaro, informandola che il figlio aveva avuto un incidente. Il sedicente avvocato le ha riferito che, siccome risultava che il figlio non aveva pagato tre polizze assicurative dal valore di 2.500 euro l'una, avrebbe dovuto pagarne almeno una per evitare che il figlio finisse in carcere.

La donna, spaventata, ha chiesto di poter parlare con suo figlio, ma l'"avvocato" le ha risposto che non ce n'era la possibilità. Inoltre, ha aggiunto, se riteneva che la telefonata fosse falsa, poteva accertarne la veridicità telefonando al numero 0586-102.

La signora ha richiamato il numero fornito, da cui ha risposto un uomo che si è presentato come carabiniere, che le ha confermato l'incidente. Credendo a quello che le è stato detto, l'anziana ha spiegato che non aveva abbastanza contanti per pagare l'assicurazione: l'interlocutore le ha risposto, se non aveva denaro a sufficienza, poteva pagare in oro.

A quel punto, la donna ha recuperato tutto l'oro che aveva in casa: sei anelli, due collanine, un girocollo, quattro paia di orecchini, un braccialetto e una catena da uomo, oltre a 200 euro in contanti. Dopo aver radunato tutti questi beni, la signora li ha consegnati a una donna che si è presentata, poco dopo, alla sua abitazione e se n'è andata dicendole di non avvertire nessuno.

La donna, secondo le descrizioni fatte dalla signora truffata alle volanti della polizia arrivate sul posto intorno alle 13,30, ha detto di chiamarsi Laura, era abbastanza giovane, di corporatura robusta, alta poco più di un metro e sessanta ed era vestita completamente di nero. La signora ha detto che, se l'avesse vista, sarebbe stata in grado di riconoscerla.

La seconda truffa ha avuto come vittima un uomo di 79 anni che vive all'Ardenza: all'uomo sono stati sottratti 3.000 euro in contanti da uno sconosciuto che si è presentato alla porta di casa sua spacciandosi per un avvocato, sempre nella mattinata di martedì 24 novembre.

L'anziano, prima, è stato contattato da un falso carabiniere, che gli ha telefonato per un incidente in cui era stato coinvolto il figlio. Figlio che, anche in questo caso, non era in regola con l'assicurazione. Il truffatore, così, ha proposto al pensionato un pagamento in contanti di 3.000 euro per evitare conseguenze penali per il figlio. I soldi sono stati così consegnati nelle mani del secondo complice, che si è presentato a casa dell'anziano spacciandosi per avvocato del figlio.

Dopo aver capito di essere stato truffato, all'uomo non è rimasta altra possibilità che presentarsi dai carabinieri per formalizzare la denuncia.

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di Redazione web