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Tassa rifiuti sulle barche dai circoli nautici arriva l’alt al Comune
LIVORNO. Il Coordinamento circoli della costa torna alla carica sull’applicazione della tassa rifiuti alle piccole barche da diporto: iin un incontro fissato per giovedì alle ore 11 nella sala...
LIVORNO. Il Coordinamento circoli della costa torna alla carica sull’applicazione della tassa rifiuti alle piccole barche da diporto: iin un incontro fissato per giovedì alle ore 11 nella sala riunioni del Circolo Nautico Livorno con sede al moletto Nazario Sauro verrà illustrata la situazione e saranno spiegate alla città quelle che i circoli ritengono essere valide ragioni per opporsi all’atteggiamento del Comune.
All’iniziativa – precisano gli organizzatori – sono stati «invitati tutti i capigruppo e l' assessore Lemmetti, oltre a una galassia di esponenti cittadini invitati a «rendere palesi tutte le posizioni e pareri sull'argomento».
Nel mirino è l’applicazione del regolamento comunale relativo a Iuc-Tari nelle aree in concessione demaniale marittima ai Circoli ubicati lungo la costa del Comune di Livorno. «È stato argomento oggetto di lunghe discussioni e polemiche nel corso degli ultimi anni», sottolineano i promotori dell’iniziativa: «Discussioni e polemiche che i Circoli ritenevano essere state risolte e superate in occasione dell'audizione che essi hanno avuto nella seconda commissione consiliare il 14 gennaio scorso». In quella sede, secondo quanto ribadisce il Coordinamento circoli erano presenti «tutte le parti interessate: circoli, amministrazione e Aamps». Risutato? Gli organizzatori dell’incontro di dopodomani sottolineano che da quella seduta della commissione era scaturito «un "atto di indirizzo"per la giunta e il sindaco, che recepiva l'accordo raggiunto, presentato unitariamente da tutti i gruppi consiliari e approvato alla unanimità dal Consiglio Comunale con la delibera n. 12 del 26 gennaio 2015».
La successiva deliberazione del consiglio comunale sullo stesso argomento adottata il 25 maggio 2015 – viene messo in rilievo – «ha, a nostro avviso, modificato quanto concordato fino a quel momento e rimesso in discussione l'accordo e gli impegni presi».
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