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Nogarin: «La città è sicura», e arrivano più telecamere
Livorno, più controllo del territorio attraverso le forze di polizia e anche l’uso dei militari per le strade della città. Un potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza
LIVORNO. Più controllo del territorio attraverso le forze di polizia e anche l’uso dei militari per le strade della città. Un potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza. E poi campagne educative alla legalità, perché il senso civico sia insegnato fin da scuola. Sono gli obiettivi per migliorare il livello di sicurezza della città, chiesti da una mozione presentata dal gruppo consiliare del Pd, che ieri mattina è stata condivisa e votata da tutto il consiglio comunale.
«I crescenti episodi di violenza e microcriminalità verificatisi negli ultimi mesi in città hanno determinato un clima di crescente preoccupazione e allarme, aumentado notevolmente la percezione di insicurezza della cittadinanza», ha detto Marco Martelli, consigliere dei democratici e primo firmatario della mozione insieme a Cristina Bini e Pietro Caruso, chiedendo «se la sicurezza sia tra le priorità di questa amministrazione e che cosa intende fare la giunta sul piano anche repressivo e non solo preventivo».
Criminalità in calo. Filippo Nogarin ha risposto evidenziando che in realtà i dati dicono il contrario di quel che sostengono i democratici: «Anche nell'ultimo comitato sulla sicurezza e sull’ordie pubblico, è emerso dalle parole del questore che la città è in miglioramento - ha detto il sindaco -, un conto è ciò che è percepito, un conto ciò che accade in città. Di fatto sono stati messi a segno meno atti criminali, ciò significa che la prevenzione porta risultati importanti. Aspetto la relazione di fine anno del questore per rendere pubblici questi dati, ma ad oggi c’è una riduzione sensibile di questi numeri. Tutto questo ci dà una chiara percezione che questa è una città sicura e che ha una grande attenzione verso la sicurezza del cittadino».
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Per le telecamere servono soldi. Nonostante questo Nogarin ha confermato che «su alcune questioni continueremo a prestare grande attenzione, tra queste le telecamere». «Sono caldeggiate dal ministro interno - ha continuato il sindaco -, ma va ricordato che i loro costi non sono banali. Nella disponibilità finanziaria ci assumiamo la volontà di incrementare l'attenzione, non vogliamo abbassare la guardia». «Le immagini provenienti dalle telecamere sono visualizzate nella sala operativa della polizia municipale presidiata h24 per tutto l'anno - ha sottolineato poi la vicesindaco Sorgente - . Il sistema della videosorveglianza è collegato anche con le sale operative dei carabinieri e della polizia che hanno le stesse possibilità di visualizzazione, brandeggio e zoom. La videosorveglianza rappresenta uno strumento di forza deterrente a tutela della sicurezza urbana e consente agli operatori della centrale operativa di avere sempre un "occhio" aperto sui punti del territorio comunale considerati più a rischio».
Tutti d’accordo col Pd. D’accordo con la mozione del Pd, tutti i gruppi consiliari: dal M5s con Batini, Lenzi e Rossi (che ha ricordato un’aggressione subita in centro la scorsa estate e il soccorso immediato dei vigili urbani), a Forza Italia (Amato ha evidenziato il problema dell’illuminazione), a Buongiorno. «Mi sembra emerso dalle parole del sindaco un problema fondamentale, cioè che non ci sono soldi», ha detto il capogruppo Bl, che ha poi sottolineato come certi episodi di criminalità nascano anche da una «politica che negli anni ha portato lo svuotamento progressivo del centro cittadino».
L’attività della polizia municipale. La vicesindaco Sorgente ha poi illustrato l’attività della polizia municipale e i risultati del patto per la sicurezza (avvenuto nel novembre 2013) grazie al finanziamento della Regione dei progetti presentati dalla polizia locale. «Sono stati attivati servizi mirati nelle zone ritenute più a rischio nel contesto cittadino, anche in orario serale-notturno e potenziato il numero di pattuglie in servizio nel corso delle più importanti manifestazioni cittadine», ha ricordato la Sorgente.
Occhi su Venezia e Repubblica. Le zone che più di tutte sono finite nel mirino sono quelle della Venezia, di piazza Repubblica e via Terrazzini, Garibaldi e via della Pina d'Oro, Sant’Andrea, piazza dei Mille e Scali Novi Lena. «Sono stati svolti oltre cento servizi antiabusivismo commerciale e anticontraffazione, controllate 293 persone, servizi antidroga, 10 fermi per identificazione, controlli notturni di pubblici esercizi e circoli Privati».
Quei locali multati e chiusi. Nello specifico in Venezia «sono stati attenzionati i locali La Scaletta e La Strega attraverso controlli autonomi e congiunti soprattutto durante i fine settimana ed in orario notturno - ha aggiunto la Sorgente - La Scaletta, a seguito della contestazione di ripetute violazioni amministrative come la musica in assenza di Viac e l’occupazione di suolo pubblico abusiva, è stata oggetto di sospensione della licenza di somministrazione per un periodo di sette giorni. Mentre La Strega a seguito della contestazione di ripetute violazioni amministrative (esercizio di musica in assenza di Viac, occupazione di suolo pubblico abusiva, ecc.) e per eventi che hanno portato alla turbativa dell'ordine e della sicurezza pubblica, è stato oggetto di chiusura da parte del questore di Livorno per tre volte (per un periodo totale di sessanta giorni) e della sospensione della licenza da parte dell'amministrazione comunale per due volte (periodo totale di circa quaranta giorni)».
Controlli in zona Repubblica. Sono state inoltre, su sollecitazione dei residenti, poste sotto controllo altre due zone della città, Piazza della Repubblica, Piazza Garibaldi e Scali Novi Lena. Nel primo caso sono state elevate numerose contestazioni di violazioni amministartive, soprattutto in merito al mancato rispetto degli orari di chiusura delle baracchine, mentre nel secondo, le sanzioni sono state comminate per il mancato rispetto delle norme ambientali ed acustiche. «In tutti i casi - ha ricordato la vicesindaco - è stata data noitizia alla unità operativa commercio del Comune per i provvedimenti amministrativi conseguenti come sospensione o revoca delle rispettive licenze di esercizio».
I vigili in mezzo alla gente. «Nel 2015 inoltre sono stati attivati servizi di prossimità finalizzati a dare risposta alla crescente domanda di presenza sul territorio e di "vicinanza" della polizia municipale ai cittadini con l'istituzione di due punti di ascolto, uno nella zona sud e uno nella zona nord della città che sono a disposizione dei cittadini per esporre problemi, necessità o fare segnalazioni su sicurezza urbana, convivenza civile e sicurezza stradale».
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