Il Tirreno

Livorno

Il porto che riparte Gallanti al Tirreno

Il porto che riparte Gallanti al Tirreno

Il commissario dell’Authority intervistato dal direttore I tre bandi che scottano: maxi-Darsena, Porto 2000 e bacini

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Inutile tirarla in lungo: il porto è un po’ la nostra Fiat. Numeri, dimensioni e volumi sono tali da incidere in modo rilevante sia sulla ricchezza prodotta dal territorio sia sull’occupazione creata come pure sulla capacità di intrecciare relazioni (economiche e no) con il mondo. È da qui che prende le mosse l’appuntamento che Il Tirreno mette in agenda oggi alle 17 nella sede del giornale in viale Alfieri: non a caso, l’abbiamo intitolato “Riparte il porto, riparte Livorno”.

Il direttore Omar Monestier intervista Giuliano Gallanti, per quattro anni presidente dell’Authority livornese e ora commissario (riconfermato da pochi giorni per altri sei mesi, dopo esser stato nominato una prima volta a maggio).

È un appuntamento con gli operatori economici del settore che, numerosi, hanno già dato la loro adesione.

In ballo c’è una infinità di cose: abbiamo provato a metterle in fila nell’inserto di 24 pagine che oggi trovate dentro Il Tirreno. Per una singolare coincidenza, l’incontro arriva proprio nel giorno in cui l’iniziativa del Tirreno in tandem con l’Authority sulle foto del “Porto ieri e oggi” fissa lo sguardo su una inquadratura che mostra in modo implacabile il livello di devastazione del porto dopo le bombe e le mine. I nostri genitori, i nostri nonni, i nostri bisnonni sono partiti veramente da zero.

Balza agli occhi che anche oggi c’è bisogno di una fase di ricostruzione: uno scossone, uno scatto di energia e di orgoglio per ripartire. Non può essere altro che dal porto: che è al tempo stesso industria e turismo.

Ci sono molti argomenti (e molti guai) nel menù di Gallanti, come diciamo nell’inserto odierno. A cominciare dalla pubblicazione del bando per far decollare davvero il progetto della maxi-Darsena: era stato annunciato per luglio, è slittato inizialmente ad agosto, poi alla ripresa dopo l’estate, quindi a ottobre e ora Gallanti, in una intervista al Lloyd’s List, importante organo internazionale di informazione per gli addetti ai lavori, parla del mese prossimo.

Ha bisogno di un po’ di tempo in più anche l’iter del bando per l’affidamento dei bacini, dopo che il tragico infortunio sul lavoro di fine agosto è costato la vita a un operaio e ha causato danni all’infrastruttura.

Bolle in pentola anche la privatizzazione della Porto 2000 con le quattro cordate in lizza: i tre operatori livornesi che si sono fatti avanti l’hanno fatto ciascuno in una cordata diversa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web