La protesta
«Estorsioni e droga», a 23 anni arrestato per mafia
Livorno, Rosario Maichol Trubia lavorava in città dove è stato rintracciato dagli agenti della squadra mobile su richiesta della Dda di Caltanissetta
LIVORNO. È stato arrestato a Livorno dove lavorava, Rosario Maichol Trubia, 23 anni, uno dei 22 indagati nell’indagine “Redivivi”, l’inchiesta che ha consentito agli inquirenti, di ricostruire i nuovi assetti della mafia di Gela. Nonchè i suoi affari, realizzati anche grazie ad alleanze che superavano i confini provinciali e persino dell'organizzazione. Il gruppo criminale, infatti, ha messo in piedi un fiorente traffico di stupefacenti che serviva a sostenere la cosca, forte anche dell'alleanza con membri della “Stidda” ragusana.
Importante sottolineare come le indagini siano state avviate sulla base delle dichiarazioni di alcuni imprenditori gelesi che, nel 2014, hanno deciso di ribellarsi iniziando così a collaborare con gli investigatori grazie anche al supporto dell'Associazione Antiracket di Gela.
Le vittime erano stanche di subire minacce e intimidazioni da parte di alcuni membri del clan, tese ad estrometterli dal redditizio mercato del recupero di materiali plastici e ferrosi nelle serre delle campagne del comprensorio di Gela, nelle quali il clan avrebbe anche imposto il servizio retribuito della guardiania. L’indagine della squadra mobile è stat diretta dalla Dda di Caltanissetta.
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