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Sanità in lutto, addio a Martini ex primario di chirurgia
Livorno, si è spento a 79 anni dopo una breve malattia, per oltre trent’anni in ospedale con professionalità e ironia
LIVORNO. È morto ieri, dopo breve malattia, il dottor Giovanni Martino, noto e stimato chirurgo agli Spedali Riuniti di Livorno. Era nato nel 1936 a Salerno e si era brillantemente laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Napoli nel 1960.
Era stato, successivamente, allievo a Roma del professor Valdoni e del dottor Marcozzi. Si era quindi specializzato in Chirurgia Generale all’università di Modena e poi in Chirurgia d’Urgenza all’ateneo di Milano.
A Livorno giunge nel 1963, come assistente, poi aiuto del professor Antonio Spinelli. Successivamente ricopre anche l’incarico di primario facente funzione al primo reparto di Chirurgia Generale.
Incarico che mantiene, con grande capacità, fino al suo collocamento in pensione nell’aprile 1999, anno in cui appende il camice al chiodo si dedica alle sue passioni e portando con sé il sorriso e l’ironia.
Dotato di grande personalità e di una solida preparazione professionale, Martino, non a caso, è sempre stato benvoluto fra l’altro dai colleghi per la particolare carica di simpatia e della sua grande disponibilità.
Sul piano del lavoro, ha rappresentato un protagonista di qualità in un settore che ha visto Livorno essere fra i più quotati e validi ospedali a livello regionale per oltre trent’anni, tanto è durata la sua permanenza all’interno dell’ospedale di viale Alfieri.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, aveva acquisito grande esperienza soprattutto nella chirurgia dell’apparato digerente.
Nella vita privata, la sua grande passione è stata l’arte culinaria, una passione che lo aveva portato ad essere scelto come presidente a Livorno dell’Accademia del Peperoncino.
Per suo espresso desiderio, il dottor Martino verrà cremato e quindi trasferito nella sua città natale, accanto alla madre.
Alla famiglia giungano, in questo particolare momento, le più sentite condoglianze da parte del nostro giornale.
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