Il Tirreno

Livorno

Piazza XX Settembre e le strade del Pontino diventano discariche

Piazza XX Settembre e le strade del Pontino diventano discariche

Cassonetti pieni dopo lo sciopero dei dipendenti di Aamps e la gente ha abbandonato i rifiuti in mezzo alla strada

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LIVORNO. Ieri mattina piazza XX Settembre sembrava una piazza di Napoli nei giorni dell’emergenza rifiuti. Cassonetti straboccanti di spazzatura e tutto intorno altre decine di sacchi pieni d’immondizia, accatastati fino a formare una montagna maleodorante e indecorosa. Una situazione simile si registrava sugli scali del Pontino. Anche lì (come si può vedere dalla foto inviata dal lettore Andrea Monti) cassonetti pieni e sacchetti disseminati ovunque, e poi cartoni, bottiglie, taniche, lattine di birra sparse qua e là, lungo la strada accanto al marciapiede che costeggia i fossi.

Colpa di chi? Dell’Aamps? Dell’inciviltà della gente che davanti al cassonetto pieno ha abbandonato i propri rifiuti per la strada, anziché farsi cento metri a piedi col sacchetto in mano e portarlo altrove? O di automobilisti indisciplinati che hanno impedito la raccolta della spazzatura al braccio meccanico del camion?

La risposta sta in un mix delle tre ipotesi. Ma a dirla tutta, Aamps è probabilmente la meno colpevole in questa occasione.

Tutto nasce dallo sciopero di venerdì scorso. I camion sono rimasti chiusi nel deposito di via dell’Artigianato, la raccolta è saltata e la spazzatura ha riempito i cassonetti. «Il giorno dopo, cioé sabato, il servizio è ripreso regolarmente - spiegano dall’azienda -, ma non sono stati svolti gli straordinari poiché lo stato d’agitazione che è ancora in corso, non li consente». In più, va aggiunto, gran parte delle forze di Aamps si è concentrata sull’emergenza maltempo sul lungomare.

Fatto sta che non tutti i cassonetti evidentemente sono stati svuotati. Al punto che in alcune zone, i residenti hanno pensato bene di lasciare l’immondizia per la strada.

Allo sciopero (con i suoi ovvi disagi) e all’inciviltà di qualcuno, si è aggiunto poi un altro elemento che ha reso difficoltosa, anzi impossibile, la raccolta. A segnarlo è stato ieri, sul sito del Tirreno, proprio il dipendente di Aamps che è incaricato di effettuare il servizio in piazza XX Settembre: «In quella zona - racconta Fabio Aiello - c’è l’abitudine di lasciare l’auto davanti ai cassonetti per fare colazione al bar o fare la spesa. Noi non possiamo stare fermi in mezzo alla strada ad attendere di poter effettare lo svuotamento, bloccando peraltro il traffico. E dunque il servizio spesso salta».

Un problema, che secondo l’autista di Aamps, si ripete in tante parti della città. «Ci sono strade, e piazza XX è una di quelle, dove il più delle volte non è possibile fare la raccolta - racconta -. Nei giorni lavorativi si nota meno mentre con il giorno di sciopero di mezzo, il problema è risultato accentuato. Tra l'altro il giovedì, giorno prima dello sciopero, il secondo cassone che si vede dalle foto pubblicate dal Tirreno (quello con il mucchio più grosso) era saltato per lo stesso motivo». Il che ha causato il mancato svuotamento per tre giorni di fila, col risultato che è ben visibile nella foto.

«Ho 112 cassonetti tutti in centro - continua Aiello -, strade strettissime e con parcheggi selvaggi, non posso certo rimanere in mezzo di strada in attesa di un fantomatico proprietario che immancabilmente esce quando io sono andato via. A volte ho rischiato di intralciare le ambulanze che a sirene spiegate portano persone all'ospedale».

(g.co.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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