Gioco
Incastrata la banda delle truffe ai tabaccai
Chiedevano la ricarica del postepay e scappavano, in un giorno 5 raggiri, nei guai anche una 17enne
LIVORNO. Il copione del raggiro era rodota da una messa in scena quasi quotidiana nell’ultimo mese, il palcoscenico sempre quello delle tabaccherie di mezza Italia nelle quali la banda entrava chiedeva al proprietario di ricaricare la poste-pay di qualche centinaia di euro e poi a transazione eseguita iniziava la fuga.
Cinque le truffe, di cui due tentate, avvenute lo stesso giorno, il 27 ottobre scorso, in varie tabaccherie del centro per le quali la Questura di Livorno ha individuato e denunciato i tre autori, due uomini e una ragazza minorenne.
A dare il via all’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Antonio Di Bugno, le denunce di cinque diversi gestori di tabaccherie che nella stessa giornata avevano presenanto altrettante querele nei confronti di tre persone, due uomini, e una donna, descritti dalle vittime allo stesso modo: uno spiccato accento dell’Europa dell’est, che si erano presentati negli esercizi commerciali e si erano fatti ricaricare una carta “poste-pay”, per 100, 200 e 400 euro ciascuno.
La tecnica utilizzata dai truffatori consisteva nel farsi ricaricare la carta, dopo aver mostrato al tabaccaio una tessera sanitaria intestata a un italiano, (risultata poi denunciata come smarrita); quindi uno dei complici si allontanava, con la scusa di andare a cercare una moneta da due euro in auto, importo dovuto per la transazione, mentre l’altro attendeva nella tabaccheria per accertarsi che l’operazione andasse a buon fine. Poi, con un pretesto, anche il complice si allontanava per poi scappare a bordo di un’auto, sulla quale lo aspettavano i complici.
Il primo tentativo è andato in scena verso le 10.30, nella zona delle Sorgenti, successivamente i truffatori si spostati alla Leccia, poi alla Rosa ed ad Antignano. Nel corso della visione delle immagini, riprese dalle telecamere di videosorveglianza delle tabaccherie, gli agenti della squadra mobile, hanno notato alcuni tatuaggi sulle mani e sulle braccia di uno degli uomini. Le ricerche e gli incroci di informazioni, raccolti nelle varie banche dati, ha permesso di individuare gli autori delle truffe. Si tratta di due giovani rumeni di 23 anni, entrambi pluripregiudicati e di una ragazzina di 17 anni anch’essa rumena, incensurata, tutti residenti nella zona della Versilia.
Dalle indagini fotografiche a cui venivano sottoposte le vittime, confermavano il coinvolgimento dei tre nelle truffe. Le indagini hanno permesso di accertare che la banda, in pochi giorni, utilizzando in alcuni casi tessere sanitarie risultate rubate, si erano resi responsabili di truffe fotocopie a tabaccai di Certaldo, Poggibonsi, Prato, Agliana, Ceparana, in provincia di Spezia e anche nella zona di Viterbo. Le due postepay individuate, erano state ricaricate per un valore intorno ai 5000 euro.
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