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Serie di truffe ai tabaccai, incastrata la banda del Poste-pay
Livorno, la squadra mobile ha denunciato due giovani di 23 anni e una ragazza di 17. Solo in città, in un giorno avevano tentato cinque raggiri, tre andati a buon fine. "Negli ultimi mesi hanno colpito in mezza Italia"
LIVORNO. Cinque truffe, di cui due tentate, avvenute lo stesso giorno, il 27 ottobre scorso, in varie tabaccherie del centro per le quali la Questura di Livorno ha individuato e denunciato i tre autori, due uomini e una ragazza minorenne. Cinque diversi gestori di tabaccherie avevano presentato nella stessa giornata altrettante querele nei confronti di tre persone, due uomini, e una donna, descritti dalle vittime allo stesso modo, con spiccato accento dell’Europa dell’est, che si erano presentati negli esercizi commerciali e si erano fatti ricaricare una carta “poste-pay”, per 100, 200, 400 euro ciascuno.
La “tecnica” utilizzata dai truffatori consisteva nel farsi ricaricare la carta, dopo aver mostrato al tabaccaio una tessera sanitaria intestata a un italiano, (risultata poi denunciata come smarrita); quindi uno dei complici si allontanava, con la scusa di andare a cercare una moneta da due euro in auto, importo dovuto per la transazione, mentre l’altro attendeva nella tabaccheria per accertarsi che l’operazione andasse a buon fine. Poi, con un pretesto, anche il complice si allontanava per poi scappare a bordo di un’auto, sulla quale lo aspettavano i complici.
Il primo tentativo è andato in “scena” verso le 10.30, in zona Sorgenti, successivamente i truffatori si spostati in zona La Leccia, La Rosa, Antignano. Nel corso della visione delle immagini, riprese dalle telecamere di videosorveglianza delle tabaccherie, gli agenti della Squadra Mobile, notava alcuni inconfondibili tatuaggi sulle mani e sulle braccia di uno degli uomini. Le ricerche e gli incroci di informazioni, raccolti nelle varie banche dati ha permesso di individuare gli autori delle truffe. Si tratta di due giovani rumeni di 23 anni, entrambi pluripregiudicati e di una ragazzina di 17 anni anch’essa rumena, incensurata, tutti residenti nella zona della Versilia.
Le varie individuazioni fotografiche a cui venivano sottoposte le vittime confermavano il coinvolgimento dei tre nelle truffe. Le indagini hanno permesso di accertare che i tre, in pochi giorni, e utilizzando in alcuni casi tessere sanitarie risultate rubate, si erano resi responsabili di analoghe truffe a tabaccai di: Certaldo (FI), Poggibonsi (SI), Prato, Agliana (PT), Ceparana (SP), Viterbo. Le due postepay individuate, erano state ricaricate per un valore intorno ai 5000 euro.
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