Gioco
Scoperto falso dentista, condannato due volte continuava a operare
Livorno, la finanza ha denunciato Fulvio Cusieri, il collega che lo copriva e la segretaria. Lo studio sequestrato è in via Garibaldi. Scoperta anche un'evasione fiscale di oltre 200mila euro
LIVORNO. Nei guai falso dentista. Si chiama Fulvio Cusieri, ha 66 anni: il suo studio, ora sequestrato insieme alle attrezzature mediche, è in via Garibaldi. E'stato scoperto nella giornata di venerdì 20 novembre, in pieno centro cittadino, dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo - emesso dal Gio. del Tribunale di Livorno Antonio Del Forno sequestrano uno studio medico (6 vani, di circa 80 mq) e attrezzature mediche (per un valore di circa 24 mila euro) riconducibili ad un odontotecnico livornese e ad un dentista, denunciati in concorso tra di loro, per l’esercizio abusivo della professione medica.
IL VIDEO DEL BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA
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Le indagini coordinate dal pm Fiorenza Marrara hanno avuto origine dall’avvio di una verifica fiscale (nel mese di giugno scorso) nei confronti dell’odontotecnico. In un appartamento di proprietà del professionista ma nella disponibilità giuridica di altro soggetto (un dentista che l’aveva formalmente preso in locazione), sono stati rinvenuti circa 63.000 euro in contanti ed orologi di pregio (due marca “rolex” e un “cartier”). In tale ambito, era stata acquisita, peraltro, copiosa documentazione extracontabile.
L’odontotecnico aveva dichiarato di svolgere la propria attività presso un altro immobile, sempre a Livorno, risultato, di fatto, un mero box, in cui i militari hanno rinvenuto esclusivamente masserizie e altri beni mobili non pertinenti alla professione. Di contro, il soggetto era presente, all’atto di apertura della verifica fiscale, presso lo studio medico del dentista con indumenti sanitari e in camice verde. Le successive investigazioni, dal Nucleo di polizia Tributaria della Finanza, hanno consentito di appurare - attraverso l’analisi della documentazione, l’acquisizione di informazioni da numerosi clienti e lo sviluppo di indagini finanziarie - che il soggetto livornese, abilitato all’esercizio della sola attività di odontotecnico, era solito presentarsi ai propri pazienti come dentista, svolgendo regolari visite ed interventi dentari, quali estrazioni, otturazioni e impianti, la cui esecuzione, come noto, è riservata alla specifica competenza del medico odontoiatra.
Quest’ultimo, infatti, è l’unico autorizzato, per legge, ad effettuare attività di visita e diretto intervento sui pazienti. L’odontotecnico, malgrado avesse già riportato, per fatti analoghi, due condanne con sentenze passate in giudicato (nel 1994 e nel 1997), ha, quindi, negli anni, proseguito nell’attività illecita, dirigendo - di fatto - lo studio medico odontoiatra, attraverso la fattiva collaborazione di un dentista “regolare”, per superare, almeno formalmente, l’inibizione prevista dalla legge.
Anche quest’ultimo è stato denunciato, in concorso, avendo consentito all’odontotecnico di utilizzare la propria strumentazione medica ed assistendo, in alcune occasioni, alle visite dei pazienti, completando alcune prestazioni mediche iniziate dall’odontotecnico ovvero beneficiando della clientela acquisita, per successive prestazioni gestiste in proprio, tra cui la pulizia dei denti. In questo contesto, è stata segnalata alla locale Procura della Repubblica anche una terza persona, con mansioni di segretaria di entrambi i soggetti, per il reato di favoreggiamento personale, avendo ella tentato di eludere le investigazioni in corso nei confronti dei due professionisti, rendendo dichiarazioni reticenti e contraddittorie. Al termine dell’indagine di polizia giudiziaria, è stata conclusa anche la verifica fiscale, accertando nei confronti del falso dentista - che dichiarava ufficialmente un reddito da lavoro autonomo di circa 15 mila euro annui - un’evasione fiscale di circa 210 mila euro, connessa a compensi non dichiarati dal 2010 in avanti.
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