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La Consulta ha deciso ma Bankitalia vuole l’ok del ministero

La Consulta ha deciso ma Bankitalia vuole l’ok del ministero

Di fronte alla sentenza della Corte Costituzionale, la Banca d'Italia a livello centrale da Roma ha detto che per passare all'operatività c'è bisogno di concordare le modalità col ministero

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LIVORNO. È stata resa nota il 5 novembre la sentenza della Corte Costituzionale, che ha riaperto la possibilità di effettuare il cambio delle vecchie lire in euro presso la Banca d'Italia: una opportunità extra per chi era rimasto affezionato fin troppo delle care ed ormai datate lire. Ma la Banca d’Italia spiega – con un comunicato pubblicato sulla homepage del proprio sito (www.bancaditalia.it) – che c’è bisogno di mettere a punto le modalità specifiche con cui provvedere a fare il cambio lira-euro.

«Subito dopo aver appreso dell’emanazione della sentenza della Corte, – tiene a sottolineare la Banca d’Italia nella propria nota ufficiale diramata a livello nazionale – sono stati avviati con il ministero dell’economia gli approfondimenti necessari per definire le modalità con le quali darvi esecuzione. Le richieste di conversione saranno esaminate non appena esauriti questi approfondimenti». Insomma, finché il ministero non chiarisce, la Banca d’Italia non ricomincia a cambiare le lire in euro.

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