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La pm soddisfatta replica ai difensori «Accuse gravi»
LIVORNO. «Sono soddisfatta della sentenza, i giudici con questa decisione hanno riconosciuto il lavoro preciso e dettagliato che è stato compiuto sia nella ricostruzione degli eventi durante i tre...
LIVORNO. «Sono soddisfatta della sentenza, i giudici con questa decisione hanno riconosciuto il lavoro preciso e dettagliato che è stato compiuto sia nella ricostruzione degli eventi durante i tre giorni sia nelle impostazioni giuridiche. In ogni caso devo anche dire che sono stata colpita favorevolmente dall'atteggiamento degli imputati che hanno assistito al processo».
Fiorenza Marrara, pubblico ministero entrato in corsa nel processo dopo la partenza, in estate, del collega Luca Masini che aveva curato l’indagine e le prime udienze del processo, non nasconde la soddisfazione a pochi minuti dalla lettura del dispositivo. Anche perché i sassolini rimasti nelle scarpe dopo l’arringa degli avvocati difensori che avevano attaccato sia la polizia giudiziaria per il metodo con cui erano state formate le prove, li aveva già tolti nelle repliche.
«In alcune arringhe - ha spiegato - si è voluto minare le testimonianze della polizia giudiziaria. Si è iniziato dicendo che i testi sono stati talmente precisi da trasformare questo approccio nella chiave di lettura di inattendibilità. Si è detto di ricostruzioni fantasiose e approccio morboso mettendo in bocca a qualcuno cosa non dette. Un esempio? Il colpo a Battisti non si è scelto di attribuirlo a Ceraolo. Si tratta di affermazioni gravi perché è evidente che non c’è stata la volontà di alterare le prove».
E per finire: «I documenti non certo stati creati dalla polizia giudiziaria che invece ha fatto un lavoro minuzioso».
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