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Via Buontalenti, la rabbia dei residenti
La protesta contro gli ambulanti arrivati da via Serristori: «Gli unici a soffrire per i disagi in questa zona siamo noi»
LIVORNO. Non c’è pace in via Buontalenti. Dopo la protesta degli ambulanti, che si sono dovuti trasferire lì per i lavori in corso in via Serristori, ecco le lamentele dei residenti della zona che non riescono più a trovare posto per parcheggiare a causa della presenza dei furgoni.
«Le uniche persone che soffrono un grave disagio in quella zona - sostengono - sono solo ed esclusivamente gli abitanti del centro, che si sono visti togliere anche gli ultimi parcheggi, si sono visti portar via la propria auto dal carro attrezzi con multe salate mentre mai si è vista emettere una contravvenzione ai sei furgoni che sostavano dalle 7 alle 14, anch'essi in divieto di sosta e nel mezzo della strada».
E, secondo i residenti, la sosta in divieto non è l’unica scorrettezza dei commercianti: «Questi sei venditori, che montano banchi di 50 metri quadri avendo il permesso e pagando il suolo pubblico solo per dieci metri quadri - prosegue la lettera dei residenti - hanno in passato costituito un mercato nello slargo Serristori; là hanno fatto ciò che volevano senza averne titolo, infatti avrebbero dovuto montare banchi 5 X 2 metri. Indisturbati hanno evaso le tasse per il suolo pubblico per decine di anni e poi, con il beneplacito dell'assessore e del dirigente al commercio, hanno preteso ed ottenuto di essere trasferiti in via Buontalenti, sequestrando l'intera parte di strada e pretendendo di esportare il loro abusivismo anche in questa sede. Per ora sono stati accontentati».
Qualche cambiamento, però, di recente c’è stato: «Dopo decenni la municipale si è "accorta" che il mercato così fatto (furgoni enormi e banchi esagerati) è irregolare. Dopo decenni l'ufficio commercio è stato "costretto" ad informare i vigili urbani che questi venditori sono in parte abusivi. Dopo decenni gli altri venditori del mercato, relegati in bancarelle 5X2 metri, scoprono che chi toglie loro una buona fetta di vendita sono dei "colleghi" raccomandati e in parte abusivi». Insomma, i residenti non pensano che gli ambulanti siano stati penalizzati: «Ora si scopre dall'articolo pubblicato dal Tirreno che questi ambulanti con furgone al seguito si sentono discriminati e vittime. Vogliono che sia regolarizzato il loro status e, quasi quasi, l'assessore ed il dirigente al commercio li accontentano lasciandogli campo libero in via Buontalenti, fregandosene delle lamentele di noi cittadini scocciatori».
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Gli abitanti vorrebbero dal Comune maggior coraggio: «Gli amministratori avrebbero dovuto chiedere indietro la licenza di vendita, altro che sanatoria. Noi cittadini del centro vorremmo vivere in pace, non inciampare in qualche mercanzia in ogni marciapiede. Vorremmo parcheggi per non invadere altre zone anch'esse congestionate e senza girare alla ricerca miracolosa di un posto, chiedendoci a cosa serva il permesso sul cruscotto».
Non solo: i residenti chiedono più tranquillità anche per quanto riguarda il decoro urbano: «Non vorremmo vivere con continui schiamazzi di un mercato, vorremmo una città dove lo sporco lasciato da questi venditori non stia sotto casa per giorni interi, vorremmo che i nostri palazzi non si trovassero immersi in un grande mercato all'aperto in barba al piano regolatore. Il centro è sempre più invivibile per colpa di amministratori, vecchi e nuovi con una visione della zona mercatale che non condividiamo e che subiamo». L’auspicio dei residenti è che «la situazione in via Buontalenti torni all'agosto scorso, che questi venditori ritornino in via Serristori e che rispettino le leggi ed i divieti come noi abitanti».
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