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Quell’asilo dimenticato in attesa del trasloco
Ex Chayes, i genitori: giardino carente di giochi e niente stereo per la musica La dirigente: sempre pronta a intervenire, ma mai avuto segnalazioni del genere
LIVORNO. Che quella villetta a tre piani sia ormai inadeguata ad ospitare i bambini di un asilo è scritto nella pietra. Ci sono le scale, c’è un ultimo piano inutilizzato e pure i locali non sono adatti per le esigenze odierne dei piccoli studenti. E’ direttamente l’amministrazione comunale a tratteggiare il quadro della scuola dell’infanzia ex Chayes di via Cambini nel settembre scorso, annunciando, parallelamente l’atteso trasferimento nella struttura che verrà, nell’attuale sede delle De Amicis. Un trasloco atteso da anni, bloccato da problemi e pasticci burocratici del passato. E se “il contenitore” fa acqua, anche la sostanza presenta qualche disagio: oggi a parlare di una struttura dimenticata in attesa dei nuovi locali sono i genitori di alcuni dei 50 bambini che frequentano la materna. «Nella lunga attesa di questa ricollocazione, forse nessuno ha più pensato che valesse la pena d’investire per dotare la struttura del minimo necessario», lamenta un babbo. Che non manca di andare nello specifico di quel che non va, in sintonia con altri genitori.
«Col passare degli anni l’asilo piano piano è andato desertificandosi: il giardino è carente di giochi, manca un impianto, anche modesto, per far ascoltare la musica ai bambini e non ci sono i cuscini per far fare loro attività psico-motoria».
I disagi segnalati sono precisi. «La situazione non è delle migliori: da molti anni la sede è ritenuta non più adatta ad accogliere i bambini e da anni si parla del loro trasferimento: tale trasferimento ci è stato garantito a settembre, ma nel frattempo dobbiamo fare qualcosa», si legge nella nota.
Pure il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin conosce la situazione, a detta dei genitori.
Dal canto suo la dirigente del circolo didattico De Amicis, Teresa Cini si dice sorpresa. «Non ho mai ricevuto segnalazioni di questo tipo e neppure la responsabile di plesso», premette.
Ricorda che la settimana scorsa durante la cosiddetta “intersezione”, ovvero il consiglio di classe, nessun genitore si è lamentato. «Ci tengo a sottolineare che in giardino abbiamo messo uno scivolo e che invece dei cuscini, i bambini hanno i cubi per le attività psicomotorie». E chiude rivolgendo un invito alle famiglie: «Invito le famiglie a segnalare le cose che non vanno, oppure eventuali richieste seguendo le procedure dovute: se io sono all’oscuro di tutto, come si fa ad intervenire per migliorare la situazione?».
Cini conferma di aver avuto una nuova riunione con il Comune, a conferma del prossimo trasferimento della scuola materna nell’attuale sede delle De Amicis. «Si tratta di locali nuovi dove potranno stare fino a 75 bambini: ci saranno anche un refettorio, tre sezioni, dormitorio e aula psicomotoria», aveva annunciato a settembre la vicesindaco Stella Sorgente. «A settembre la nuova sede: abbiamo risolto un problema annoso che arriva dal passato».
Per questa operazione il Comune ha fatto un mutuo da 250mila euro: il progetto è stato approvato dalla Sovrintendenza e dai vigili del fuoco. «Il cantiere non influirà in alcun modo con la didattica dei bambini delle elementari del plesso De Amicis», ancora dal Comune.
La villetta su tre piani di via Cambini, dove attualmente è la scuola materna, è già stata messa nel piano delle alienazioni delle vendite comunali.
L’idea è che sia acquistata e trasformata nuovamente in abitazione, come tutte le villette vicine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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