Gioco
Jovanotti, le emozioni della prova generale prima del grande debutto
In un concerto per pochi intimi a Rimini il cantautore ha messo a punto il suo nuovo spettacolo: un inno alla vita ed all'amore contro la paura e la morte
RIMINI. È una prova generale per pochi amici e parenti ma è anche una specie di rito per scacciare il male, tutto questo male che proprio la musica, anche la musica, ha voluto umiliare. Jovanotti prima in accappatoio, poi con tanti diversi costumi che sono uno dei gioielli di questo show, è sul palco. È la prova del giovedì notte prima del debutto del nuovo tour nei palasport che parte venerdì a Rimini ed approderà a Livorno il 22, 24 e 25 novembre al Modigliani Forum.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:foto-e-video:1.12473914:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/foto-e-video/2015/11/19/fotogalleria/jovanotti-le-emozioni-della-prova-generalem-prima-del-grande-debutto-1.12473914]]
E forse sarà la suggestione, forse questo folletto di 50 anni che sa cantare l'impegno senza essere pedante, cantare l'amore senza essere banale, è davvero un piccolo stregone buono. Fatto sta che fin dall'inizio dello spettacolo tutto sembra parlare di vita, di vita contro la morte. L'energia di Lorenzo e una spettacolare scenografia che fa di luci e video molto più di una cornice esaltano il senso delle parole. E classici come "Ombelico del mondo", "La tribù che balla", "Penso positivo" ma anche brani meno noti come "Non hai visto ancora niente" (apertura da brividi) sembrano parlare alla paura di oggi. Lo spiegherà poi Lorenzo, dopo la lunga prova: "non credo che dirò niente ai concerti sui fatti di Parigi e non perché non ne sia rimasto sconvolto. Ma credo che le canzoni, le parole, valgano più di mille discorsi....".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
