Gioco
il piano b della cgil «Il prestito ponte da 5 milioni diventi aumento di capitale»
LIVORNO. «L’assessore Lemmetti ci aveva detto in commissione che erano stati stanziati cinque milioni per un prestito ponte. L’amministrazione abbia il coraggio di usare quei soldi per...
LIVORNO. «L’assessore Lemmetti ci aveva detto in commissione che erano stati stanziati cinque milioni per un prestito ponte. L’amministrazione abbia il coraggio di usare quei soldi per ricapitalizzare l’azienda». Giovanni Golino, segretario della funzione pubblica della Cgil, mette sul tavolo il suo piano B per salvare Aamps e allo stesso tempo evitare tagli al sociale. «Le due alternative che sono state prospettate sono estremamente dolorose - dice -. Portare la società in liquidazione è una follia, tagliare cultura, sociale, istruzione è impensabile». Dunque? Golino ha la sua proposta, che vede in un ruolo importante anche i lavoratori. «Abbiamo bisogno di 3.8 milioni entro metà dicembre, di cui 2 già sono stati stanziati. Ne servono dunque 1.8. Queste disponibilità l’amministrazione comunale deve trovarle senza toccare i servizi ai cittadini. L’assessore ha parlato di un tesoretto? Che lo usi».
Per salvare Aamps serviranno poi altri 6 milioni e mezzo circa entro giugno 2016 (il totale, con quelli di quest’anno, è di 10.7 milioni). Soldi che hanno fatto dire a Nogarin che «la città pagherà caro con un taglio delle spese correnti». «E invece no - replica Golino -. Nel 2016 il Comune trasformi i 5 milioni di prestito ponte in aumento di capitale per l’azienda. Anche noi faremo la nostra parte». Come? «La stabilizzazione di 40 precari - se saranno confermati i servizi di raccolta carta, cartone, ingombranti e porta a porta, garantiranno un risparmio di 1.4 milioni ad Aamps, divisi in una tranche da 800mila euro nel 2016 (compresi i voucher formativi), 300mila nel 2016 e altri 300mila nel 2017». Anche i lavoratori faranno la loro parte, assicura Golino. «L’azienda ha 16mila ore di straordinario e in questi giorni siamo seduti al tavolo della contrattazione integrativa che si svolgerà anche domani (oggi, ndr) nonostante lo sciopero di venerdì, proprio a testimoniare la volontà dei lavoratori di fare la propria parte nell’efficientare l’azienda e il servizio». Per Golino l’abbattimento di quelle 16mila ore consentirà un risparmio strutturale quantificabile in almeno 500mila euro l’anno. «Capite cosa vuole dire? Che ci tagliamo 500mila euro di salario», continua il segretario Cgil. «In questo modo garantiamo fin dal 2016 oltre un milione di risparmi l’anno». Sommati ai 5 milioni del prestito ponte trasformato in ricapitalizzazione siamo a 6 milioni abbondanti. Ne mancherebbero ancora due: «Aamps ha in patrimonio l’edificio di via Bandi che potrebbe rappresentare l’elemento chiave per dare nuovi flussi di cassa all’azienda e l’amministrazione potrà dar seguito a quanto promesso in campagna elettorale in tema di edilizia sociale». Quell’edificio può prenderlo il Comune in cambio dei due milioni che mancano».
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