Il Tirreno

Livorno

Gli scorci magici di Livorno negli occhi dei crocieristi

di Jimmy Morrone
Gli scorci magici di Livorno negli occhi dei crocieristi

In arrivo l’ultimo lavoro di Luigi Angelica: dai fossi a Montenero come ci vedono i turisti Un libro di fotografie e una mostra con le immagini più belle alla Coin di piazza Attias

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LIVORNO. Ma quanto è bella Livorno? «La nostra città dispone di un potenziale immenso – risponde il fotografo professionista Luigi Angelica – e provo una rabbia incredibile quando sento la gente dare tutto per scontato. Mi ero stufato delle solite critiche: le strade sono piene di buche, e non organizzano mai niente, e siamo solo un popolo di ignoranti... Il volume è nato così: Livorno ha un fascino incredibile, è sorprendente, potrebbe essere eccelsa a livello turistico. Solo che ancora non ce ne siamo resi conto, o semplicemente facciamo finta di non comprenderlo».

Il sesto libro fotografico di Angelica è un artistico spot pubblicitario. Intitolato Livorno, un turista venuto dal mare, racconta in immagini e testi alcuni ideali percorsi di viaggio in cui condurre i numerosi croceristi, che giorno dopo giorno sbarcano al porto e puntualmente vengono spediti verso Pisa, Lucca e Firenze.

Un anno di lavoro, centinaia di scatti di vita vissuta, attimi della quotidianità livornese. Nel quartiere Venezia, fra chiese e Fortezze, passando lungo i fossi e i canali d'acqua, mescolati alle casalinghe nelle piazze più suggestive. E poi il lungomare con la Terrazza e l'acquario fino su, a raggiungere Montenero da dove osservare sbalorditi un panorama mozzafiato.

Angelica ha documentato le meraviglie livornesi racchiudendo tre mondi in uno: si è servito dell'occhio clinico e scrupoloso da fotografo navigato, della prospettiva consapevole da cittadino positivo e innamorato, della fervida immaginazione da turista ignaro di dove sia capitato. Già perché per realizzare il volume, il fotografo si è trasformato in uno di loro, confondendosi fra i croceristi. «Grazie ai piloti sono salito all'alba su quelle mega navi in arrivo e con i vacanzieri ho fatto colazione a bordo, e poi mi sono preparato per la discesa. L'ormeggio in banchina, lo sbarco, la navetta fino in piazza del Municipio, e da qui ho seguito coloro che preferivano rimanere a visitare Livorno invece che fuggire subito via. Ho voluto enfatizzare gli aspetti che rendono unico questo nostro carissimo luogo così da incuriosire e invogliare i lettori a venirci a trovare, e contribuire all'economia del territorio».

E così, dopo aver illustrato a modo suo le rocce di Calafuria, la costa, il quartiere Venezia e il porto mediceo in due libri molto apprezzati, ecco adesso che l'obiettivo è andato a documentare non solo posti ma anche sensazioni e socializzazione. La piacevolezza di vivere a Livorno, per quanto la città non sia immune dai consueti problemi, quelli lavorativi in primis. «Anche se nessuno sembra crederci – aggiunge Luigi Angelica – volumi come questo fanno bene, andrebbero distribuiti fuori dalle nostre quattro mura. Perché non riuscirò mai a comprendere i motivi per cui Livorno non debba essere considerata città di grande attrattiva per il turismo di massa».

Livorno, un turista venuto dal mare (in uscita domenica 22 novembre) godrà di una trasposizione in una mostra che Angelica sta allestendo alla Coin. L'inaugurazione avverrà venerdì 27 novembre al piano superiore dello store di piazza Attias. Qui la clientela, fra i capi d'abbigliamento, troverà quindici enormi pannelli raffiguranti le foto più belle contenute nel libro, in versione 50x70. «E' un modo nuovo di esporre - aggiunge - non sono i cittadini che vanno ad una mostra ma viceversa. E se la fotografia con i social network è diventata un mezzo di comunicazione potentissimo a portata di tutti, è giusto che ne fruiscano quante più persone possibili. Un negozio prestigioso come la Coin rappresenta l'ambiente adatto per unire cultura e shopping».

Il volume contiene testi di Franco Sumberaz, Fiorella Chiappi, Mauro Zucchelli, Maria Lia Papi, Serafino Fasulo e Umberto Falchini ed è edito da Pacini Editore di Pisa. E proprio a venti chilometri da qui, potrebbe realizzarsi il prossimo progetto di Angelica. Una sorta di fuga di cervelli... «Un livornese che illustra ai pisani le loro bellezze? – chiude il fotografo – perché no, sarebbe per me una grandissima soddisfazione professionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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