Gioco
Aamps, ricapitalizzazione in alto mare
La giunta dà il via libera al sindaco per approvare il bilancio, ma si schiera contro i tagli al sociale per salvare l’azienda
LIVORNO. Dopo una riunione fiume durata oltre dieci ore, la giunta dà il via libera all’approvazione dei conti 2014 di Aamps nonostante la bocciatura del collegio dei revisori. Stamani dunque Nogarin approverà la perdita di 11.7 milioni registrata dall’azienda dei rifiuti l’anno scorso e con 140 giorni di ritardo rispetto al termine ultimo fissato dal codice civile si chiuderà finalmente la telenovela del bilancio.
Resta in alto mare invece l’altra partita - che è ben più importante per la sopravvivenza di Aamps -, cioè quella della ricapitalizzazione. Nessuna decisione, tutto rinviato, ma il tempo stringe: perché al consiglio comunale del 27 novembre l’amministrazione dovrà arrivare con proposte chiare su cosa, dove e come tagliare per recuperare i soldi necessari.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12475753:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/11/19/news/il-prestito-ponte-da-5-milioni-diventi-aumento-di-capitale-1.12475753]]
RICAPITALIZZAZIONE RINVIATA. La lunghissima giunta di ieri doveva trovare nelle pieghe del bilancio 2015 del Comune, 1.8 milioni di euro da aggiungere ai 2 milioni e 87mila euro già stanziati, un pacchetto complessivo da 4 milioni circa da girare a via dell’Artigianato per far fronte alle scadenze di dicembre, partendo da un presupposto chiaro messo nero su bianco dai revisori dei conti: senza quei soldi, Aamps andrà in default.
Il milione e 800mila euro però, alla fine, non è stato trovato. La giunta tornerà a riunirsi nelle prossime ore, probabilmente già stamani al termine dell’assemblea ordinaria. Ma la strada è in salita e molto ripida.
Ieri il consesso tra sindaci e assessori è stato a tratti drammatico. Sul tavolo c’erano tagli a cultura, associazionismo, scuola e sociale. Su quest’ultima ipotesi però l’assessore Ina Dhimgjini ha alzato un muro invalicabile, ricordando chiaramente come margini di manovra sul sociale non ce ne siano.
Il suo no alle proposte di taglio arrivate dall’assessore al bilancio ha ricevuto il sostegno di buona parte della giunta. La sforbiciata più pesante, a quanto risulta, sarebbe stata proposta sulle agevolazioni Tari su base Isee, una partita da 350mila euro, che una notevole riduzione l’aveva già subita rispetto allo stanziamento del 2014 (che si aggirava sui 430mila euro).
La Dhimgjini si è opposta alla mannaia sulle agevolazioni così come ad altri capitoli di spesa riguardanti servizi facoltativi erogati dal sociale e alla fine la giunta non ha trovato la quadra, decidendo di riaggiornarsi con l’impegno di tutti gli assessori di cercare voci a cui rinunciare.
Sarà una partita contro il tempo, che dovrà per forza concludersi entro il 27 novembre, quando il consiglio comunale sarà poi chiamato ad esprimersi sulla lista di tagli proposta dalla giunta per ricapitalizzare Aamps (e in generale sull’assestamento del bilancio comunale 2015).
NOGARIN COME COSIMI. Intanto stamani arriverà a conclusione la partita dell’approvazione del bilancio 2014. Beffardamente la storia si ripete e Nogarin approverà i conti presentati dal cda di via dell’Artigianato nonostante la bocciatura dei sindaci, esattamente come fece un anno e mezzo fa il suo predecessore Cosimi. L’esercizio verrà chiuso con 11.7 milioni di perdite, mentre altri 11 milioni di crediti Tia inesigibili che erano stati messi a perdita inizialmente, saranno accollati dal Comune, che li trasformerà in aumento della Tari nel 2016 e 2017.
I REVISORI SI SPACCANO. Ieri intanto un distinguo importante sul bilancio 2014 è stato palesato da uno dei tre revisori dei conti, Alessandro Carrara. Che ha chiesto di mettere a verbale il suo dissenso su una serie di questioni rispetto agli altri due membri Carpano e Del Tredici. In particolare, risulta che Carrara abbia mostrato perplessità sui rischi di continuità aziendale senza un versamento di mezzi propri da parte del socio unico. Una nuova apertura al ricorso alla finanza - cioè ad altri debiti - auspicato spesso dall’assessore Lemmetti? Può darsi. Di fatto però Carrara, dopo aver elencato le sue differenze di visione ha confermato il giudizio negativo sul bilancio, unendosi a Carpano e Del Tredici nell’invito al socio a non approvare.
LE CONTRODEDUZIONI DEL CDA. Una lunga relazione è pervenuta ieri al sindaco anche da parte del cda di Aamps. Si tratta delle controdeduzioni dell’azienda alla relazione al bilancio dei revisori. In sostanza il cda risponde al dubbio dei sindaci rispetto alla ricapitalizzazione della società, basandosi sugli atti fatti dall’amministrazione (come il contratto per accollarsi i crediti Tia o i 2 milioni già stanziati per Aamps) e sugli impegni da essa presi anche in sede prefettizia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
