Il Tirreno

Livorno

Traffico e sicurezza

Aumentano gli incidenti e le vittime della strada

Aumentano gli incidenti e le vittime della strada

Nel 2014 è cresciuto il numero di sinistri in città e in provincia, anche se c'è un miglioramento rispetto al 2012

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LIVORNO. Secondo i dati Aci-Istat, nel 2014 in provincia di Livorno si sono verificati 1.754 incidenti. Si tratta di un aumento rispetto ai 1.691 del 2013, anche se è ancora un numero più basso dei 1.804 del 2012. Gli incidenti mortali sono stati 26, con 27 vittime. Anche in questa triste statistica, c'è un aumento rispetto al 2013 (quando morirono 24 persone), ma una diminuzione rispetto al 2012 (quando le vittime della strada furono 31). I feriti sono 2.297: nel 2012 furono 2.380, nel 2013 2.163.

Gli incidenti a veicoli isolati sono stati 401, gli scontri tra veicoli in movimento 1.353: nel secondo caso, per la maggioranza coinvolgevano due veicoli. La maggior parte dei sinistri si è verificata all'interno delle strade della città (1.480), pochi (18) sono avvenuti in autostrada. Dei 401 episodi che hanno coinvolto veicoli isolati, ben 117 sono da attribuire a sbandate improvvise e 179 sono legati a un investimento di un pedone. Motivazioni lampanti che sottolineano una volta di più l’importanza di acquisire, sia nelle teoria che soprattutto nella pratica, quella padronanza del mezzo che anche soltanto i pur basilari rudimenti della guida sicura possono infondere all’automobilista.

Livorno: città ancora indisciplinata e provincia (un po’) più rispettosa. All'ombra dei Quattro Mori, soltanto nel capoluogo sono stati ben 1079 i sinistri (circa una trentina in più rispetto al 2013) e quattro di questi hanno ucciso altrettante persone.  In parallelo, anche il bilancio dei feriti continua a rimanere troppo alto: erano stati 1321 nel 2013, sono risaliti a 1416 nel corso dell’anno passato.

Sostanzialmente, gli automobilisti, motociclisti e scooteristi Livornesi si confermano scarsamente attenti alla sicurezza anche quando si trovano al volante o in sella: Livorno città infatti fa registrare il secondo numero più alto di incidenti (oltre 200 sinistri in più rispetto alla pur più popolosa Prato). In questa classifica, Livorno si piazza alle spalle di Firenze, che però vanta anche il doppio di utenti in transito lungo le strade urbane (oltre 380mila persone nel comune ‘gigliato’ e 190 mila nella vicina Prato rispetto alle 160mila residenze nostrane). Sotto il profilo del rispetto delle regole in strada, le cose vanno un po’ meglio se si considera invece il totale provinciale: automobilisti e centauri che abitano a sud del capoluogo appaiono più corretti e consentono a Livorno di far ben figurare rispetto a Lucca (con Firenze, unica provincia che sfora il tetto dei 2000 sinistri), attestandosi sui livelli di Pisa.

Il parco veicolare: moto e scooter sono ancora una passione tutta livornese. In tutto ciò, il parco veicolare a livello provinciale al 31 dicembre 2014 era composto da quasi 200 mila autovetture (196.639 per la precisione: un numero minore rispetto a quello delle province di Lucca, Pisa e Arezzo) e poco più di 74mila motocicli.

In città invece, nel 2014 sono circolate qualcosa come 85mila auto (terzo numero più alto della Toscana, nel pieno rispetto della gerarchia tra i comuni più popolosi dietro Firenze e Prato) ma soprattutto quasi 41 mila moto e scooter. Quest’ultimo dato conferma la ben nota fame di spostamento su due ruote della popolazione labronica. Una statistica che impressiona se messa a paragone con quella di Massa Carrara, il comune che si attesta sul gradino più basso del podio nella speciale classifica toscana ma che ha in sostanza la metà di motocicli (22mila) rispetto a Livorno.

Un numero poi particolarmente significativo per due motivi. Primo: oltre il 50% di questi mezzi (74473 i motocicli in totale per la provincia) sono concentrati proprio esclusivamente nel capoluogo. Secondo: nel 2014, Livorno e provincia hanno contribuito in maniera sostanziosa al rinnovo di questa specifica fetta del parco circolante con 2491 nuove immatricolazioni, 1.681 soltanto in città: un record considerevole, visto che nessun altro comune è riuscito a toccare quota 1.000 unità.

Corsi di guida sicura: la prossima mossa dell’Ac Livorno. Considerati i numeri allarmanti che arrivano dalle recenti statistiche registrate, l'Aci rilancia sulla pianificazione dei corsi di guida sicura. Una serie di lezioni che nei prossimi mesi prenderà il via presso il nuovo kartodromo ‘Pista del Mare’ a Cecina, anche grazie all’impegno profuso sul territorio del delegato ACI Simone Pardini e dell’attivissimo staff dell’Autoscuola Aci Ready2Go di Rosignano. CorsI sino a oggi condotti in via sperimentale ma che diventeranno presto un appuntamento abituale, subito dopo la presentazione ufficiale al pubblico attesa nelle prossime settimane.

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di Redazione web