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È il re dei furti estivi, in quattro mesi 35 locali svaligiati all’Elba
Livorno, chiusa l’indagine su Salvatore Perfili, 23 anni. Derubati bar, ristoranti e negozi di mezza isola d’Elba, ma anche parrucchiere, fioraio e una galleria d’arte
LIVORNO. Si chiama Salvatore Perfili il re dei furti estivi. Ha 23 anni, abita all’isola d’Elba, anche se è nato nel Frusinate, e in quattro mesi, tra maggio e settembre, ha messo a segno circa trentacinque colpi, tra riusciti e tentati, muovendosi tra Porto Azzurro, Campo nell’Elba, Marciana e Portoferraio.
Nella lunga lista di piccoli crimini che gli viene contestata dai carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Fiorenza Marrara, c’è davvero di tutto. In particolare furti in decine di ristoranti, tabaccherie e bar, ma anche negozi di abbigliamento, saloni di parrucchiere, un fioraio, la biglietteria dei pullman, una galleria d’arte e pure una libreria. Una lista dove sommando la refurtiva si arriva a poche migliaia di euro, ma a questo vanno aggiunti tutti i danni che il ladro ha compiuto all’interno degli esercizi commerciali per entrare. Dalle indagini che hanno portato a fine ottobre all’arresto del ventitreenne, è infatti emerso anche il modo con il quale entrava negli esercizi commerciali che prendeva di mira: agiva di notte e per forzare le porte d’ingresso o le finestre usava un cacciavite.
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Ha fatto così, ad esempio, la notte del 3 maggio scorso al ristorante “Barbarossa” di Porto Azzurro. Dal locale sono spariti un migliaio di euro in contanti e altrettanti in sigarette. Dieci giorni dopo, stessa storia al bar “Corinto”, dal quale sono stati rubati 400 euro del fondo cassa. Poi è stata la volta del bar “Da Sergio”, a Campo dell’Elba: rubati 640 euro, un tablet e un Ipod. E ancora il furto messo a segno al ristorante “Il Capriccio”, sempre a Campo, oppure quelli all’Approdo, la “Lucciola” e al bar “Baobab” dove in una sola notte sono stati rubati in tutto un migliaio di euro.
Ma il re dei ladri estivi anche quando non trovava soldi, riusciva comunque ad arrangiarsi con quel che trovava. Il 18 maggio a Procchio, dopo essere entrato al“Pagliecce Beach” non trovando soldi, ha portato via un numero non ancora quantificato di gelati. Al ristorante “Da Paolo” a Portoferraio, invece, il colpo messo a segno il 22 luglio è stato molto più tecnologico: via un pc portatile e un tablet. Gli investigatori contestano al giovane, incastrato anche da diverse telecamere di videosorveglianza, una lunga lista di tentati furti in compagnia di una ragazzina minorenne per la quale si procede separatamente attraverso la Procura e dei minori.
Insieme i due, hanno però svaligiato l’8 agosto scorso “Il libraio” di Portoferraio, portando via otto cover per smartphone. Ma durante le loro scorribande notturne, in varie occasioni, sono stati costretti a desistere oppure ad uscire dai locali a mani vuote. È successo il 27 luglio all’interno del negozio “Marina Sala Cashmare”, “Trovastore” e “Preview”. Un piano che nelle settimane precedenti il ventitreenne aveva cercato di portare a termine da solo entrando, ad esempio, nella tabaccheria in via Santander, a Porto Azzurro, e al ristorante “Calafata”, distante poche centinaia di metri. La sera successiva, siamo al tra il 13 e il 14 maggio scorso, il ladro aveva messo nel mirino la galleria “La Bottega dell’Arte” di Campo nell’Elba.
Nel tentativo di racimolare denaro, la sera del 22 maggio il re dei ladri dei negozi ha provato nell’ordine a svaligiare il negozio di fiori “Myosotis”, la trattoria “Da Emelio nel Ponticello” e pure la biglietteria dell’azienda Ctt nord, tutti colpi finiti con lo stesso risultato: rotta la porta d’ingresso ma fuga poco dopo a mani vuote. Nell’elenco dei furti tentati c’è anche la serie di colpi provati all’Irish pub di Portoferraio, al “Pepenero” e al ristorante “I Paoli”.
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