Gioco
Rogo in via Cecconi va a fuoco un carrello distrutte tre macchine
Si sospetta un incendio doloso, ko anche una serranda I residenti svegliati nel cuore della notte scendono in strada
LIVORNO. Prima il suono del clacson, prolungato per diversi secondi. Poi due scoppi violentissimi, a distanza di circa due minuti l’uno dall’altro. Quindi il fumo e le fiamme.
La scorsa notte gli abitanti di via Cecconi, a poca distanza da piazza Attias, si sono svegliati così. Erano circa le 2,30 quando due auto, una Lancia Y e una Nissan Qashqai, sono andate a fuoco. Il rogo le ha completamente distrutte, nonostante l’intervento dei vigili del fuoco abbia evitato che l’incendio si propagasse ulteriormente: una volta che le fiamme sono state domate, sono rimasti solo i resti carbonizzati avvolti dal fumo.
Ma il rogo ha seriamente danneggiato anche una terza automobile, una Smart, che si trovava sull’altro lato della strada: nonostante l’incendio non l’abbia colpita direttamente, il calore ne ha sciolto gran parte della fiancata. Danni anche alla serranda al piano terra del palazzo di fronte al punto in cui si è sviluppato l’incendio: si è imbarcata, sempre a causa del calore.
Stupore e paura per gli abitanti della strada: molti di loro sono scesi in strada, per capire meglio che cosa fosse successo. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, anche le volanti della polizia, che hanno raccolto le testimonianze di chi ha assistito alla scena e hanno fatto i rilievi.
Molte delle persone svegliate dall’incendio ritengono che il rogo sia opera del gesto di un piromane. Un episodio, quindi, che si andrebbe ad aggiungere ai molti avvenuti in città nell’ultimo anno. Ora saranno i vigili del fuoco a cercare di capire le esatte dinamiche dell’incendio.
Ciò che al momento si sa è che il rogo non si è sviluppato a partire dalle auto in sosta: non c’è stato quindi alcun cortocircuito, né una tanica di benzina cosparsa sui cofani. Le macchine sono solo il punto di arrivo di un incendio che ha avuto origine da un carrello della spesa, probabilmente preso dal supermercato Pam non lontano e ritrovato a poca distanza da una delle due auto. Da lì si è propagato ad alcuni panni appesi, che a loro volta hanno appiccato le fiamme alle due auto, distanti un paio di metri l’una dall’altra.
Resta da comprendere come abbia preso fuoco il carrello da cui ha avuto origine tutto. Certamente avrà contenuto del materiale infiammabile, ma non si sa ancora di che tipo.
Ignoto anche l’obiettivo dell’incendio, se - come sembra - si è trattato di un atto doloso. Si potrebbe trattare di un atto di teppismo fine a sé stesso, sfuggito di mano nel momento in cui le fiamme hanno raggiunto i panni stesi. Oppure, il carrello potrebbe essere stato usato come “miccia” per bruciare qualcos’altro. Tutti dubbi a cui si cercherà di dare una risposta nei prossimi giorni.
Alessandro Farulli
Riccardo Rimondi
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