Gioco
L’albo delle badanti fa boom In arrivo un telefono ad hoc
La Provincia ne cura la formazione e il Comune le accredita come assistenti familiari Già 66 iscritte nell’elenco. «Così si evita il lavoro nero e si garantisce professionalità»
LIVORNO. Cerchi una badante qualificata e accreditata? Grazie a un accordo tra il Comune di Livorno e la Provincia oggi è possibile. Ma non è l'unica novità per l'assistenza agli anziani e alle loro famiglie. Perché nella nostra città arriverà anche il progetto "Pronto Badante" della Regione Toscana, finalizzato a un sostegno temporaneo e che prevede un numero verde a cui la famiglia interessata può rivolgersi per segnalare il proprio disagio.
Le due importanti iniziative sono state presentate ieri dall'assessore al sociale Ina Dhimgjini, e dal consigliere del M5S Marco Galigani (presidente della V commissione). Con loro Senia Bacci Graziani, dirigente delle politiche sociali del Comune.
Già 66 iscritti all’albo delle badanti. L’idea nasce per dare un sostegno alle famiglie alla ricerca di personale qualificato e serio: «Una garanzia in più per le persone sul piano professionale», spiega Senia Bacci. «Ma anche - aggiunge - come mezzo di contrasto al lavoro nero».
Già 66 gli assistenti familiari accreditati dal Comune di Livorno, il cui elenco è già reperibile on line sul sito del Comune.
Progetto regionale. «L'accordo è valido fino al 30 giugno 2018 ed è stato stipulato lo scorso aprile - ha spiegato l'assessore Dhimgjini - Comune a Provincia hanno aderito al progetto regionale 'Sistema integrato di servizi per le famiglie e gli assistenti familiari' al fine di condividere un iter procedurale di validazione, certificazione e accreditamento degli assistenti familiari, proponendo un sistema di raccordo tra le competenze comunali in tema di accreditamento istituzionale dei servizi di assistenza domiciliare svolti dagli assistenti familiari e le competenze provinciali relative alla formazione degli assistenti stessi con un notevole alleggerimento burocratico per i cittadini coinvolti. L’ultimo passo dell’iter è l'inserimento dei nominatvii dei soggetti utilmente formati ed accreditati nel data base regionale Idol (Incontro domanda offerta lavoro)».
Qui pronto-badante. Non finisce qui, perché se “l’albo delle badanti” è già qualcosa di concreto, presto arriverà il progetto "Pronto Badante". L’idea è già stata sperimentata con successo nel territorio fiorentino ed è per questo che la Regione ha deciso di estenderla a tutti i comuni interessati. Il progetto è legato a un bando pubblicato il 31 ottobre sul Burt, la gazzetta ufficiale della regione Toscana, per accedere a contributi regionali per progetti sperimentali volti alla realizzazione di interventi di sostegno e integrazione per le famiglie con anziani o anziani soli. Ed è rivolto ai soggetti del terzo settore. Il servizio permetterà di avere un intervento di supporto e tutoraggio, attraverso l'invio di un operatore, entro 48 ore. L'obiettivo è quello di garantire la copertura delle prime necessità.
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