Il Tirreno

Livorno

L’albo delle badanti fa boom In arrivo un telefono ad hoc

di Alessandro Farulli
L’albo delle badanti fa boom In arrivo un telefono ad hoc

La Provincia ne cura la formazione e il Comune le accredita come assistenti familiari Già 66 iscritte nell’elenco. «Così si evita il lavoro nero e si garantisce professionalità»

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LIVORNO. Cerchi una badante qualificata e accreditata? Grazie a un accordo tra il Comune di Livorno e la Provincia oggi è possibile. Ma non è l'unica novità per l'assistenza agli anziani e alle loro famiglie. Perché nella nostra città arriverà anche il progetto "Pronto Badante" della Regione Toscana, finalizzato a un sostegno temporaneo e che prevede un numero verde a cui la famiglia interessata può rivolgersi per segnalare il proprio disagio.

Le due importanti iniziative sono state presentate ieri dall'assessore al sociale Ina Dhimgjini, e dal consigliere del M5S Marco Galigani (presidente della V commissione). Con loro Senia Bacci Graziani, dirigente delle politiche sociali del Comune.

Già 66 iscritti all’albo delle badanti. L’idea nasce per dare un sostegno alle famiglie alla ricerca di personale qualificato e serio: «Una garanzia in più per le persone sul piano professionale», spiega Senia Bacci. «Ma anche - aggiunge - come mezzo di contrasto al lavoro nero».

Già 66 gli assistenti familiari accreditati dal Comune di Livorno, il cui elenco è già reperibile on line sul sito del Comune.

Progetto regionale. «L'accordo è valido fino al 30 giugno 2018 ed è stato stipulato lo scorso aprile - ha spiegato l'assessore Dhimgjini - Comune a Provincia hanno aderito al progetto regionale 'Sistema integrato di servizi per le famiglie e gli assistenti familiari' al fine di condividere un iter procedurale di validazione, certificazione e accreditamento degli assistenti familiari, proponendo un sistema di raccordo tra le competenze comunali in tema di accreditamento istituzionale dei servizi di assistenza domiciliare svolti dagli assistenti familiari e le competenze provinciali relative alla formazione degli assistenti stessi con un notevole alleggerimento burocratico per i cittadini coinvolti. L’ultimo passo dell’iter è l'inserimento dei nominatvii dei soggetti utilmente formati ed accreditati nel data base regionale Idol (Incontro domanda offerta lavoro)».

Qui pronto-badante. Non finisce qui, perché se “l’albo delle badanti” è già qualcosa di concreto, presto arriverà il progetto "Pronto Badante". L’idea è già stata sperimentata con successo nel territorio fiorentino ed è per questo che la Regione ha deciso di estenderla a tutti i comuni interessati. Il progetto è legato a un bando pubblicato il 31 ottobre sul Burt, la gazzetta ufficiale della regione Toscana, per accedere a contributi regionali per progetti sperimentali volti alla realizzazione di interventi di sostegno e integrazione per le famiglie con anziani o anziani soli. Ed è rivolto ai soggetti del terzo settore. Il servizio permetterà di avere un intervento di supporto e tutoraggio, attraverso l'invio di un operatore, entro 48 ore. L'obiettivo è quello di garantire la copertura delle prime necessità.

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