Il Tirreno

Livorno

il progetto dell’assessore dhimgjini

Dentro la stazione un centro di accoglienza per senzatetto

Dentro la stazione un centro di accoglienza per senzatetto

LIVORNO. L'ex Iena e poi presentatore e mago Marco Berry, qualche anno fa, li chiamava "gli invisibili" e raccontava le loro storie in tv. Sono senza tetto, giovani e anziani, che hanno storie...

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LIVORNO. L'ex Iena e poi presentatore e mago Marco Berry, qualche anno fa, li chiamava "gli invisibili" e raccontava le loro storie in tv. Sono senza tetto, giovani e anziani, che hanno storie difficilissime alle spalle. Poveri senza niente, gli ultimi degli ultimi, che in troppi oltre a non vederli non vogliono neppure farlo. Nelle grandi città se ne incontrano molti purtroppo, ma ce ne sono diversi anche a Livorno. Invisibili appunto, ma che si materializzano pochi minuti prima che l'ultimo treno arrivi in stazione, attorno alle 24. Dentro quei vagoni, nei sottopassi, e nella sala d'attesa dimorano per ripararsi dal freddo o dalla pioggia. Per tentare di non farsi rubare quegli immensi bagagli che si portano appresso. I membri della V commissione e l'assessore al sociale Ina Dhimgjini li hanno visti con i loro occhi - dopo aver ricevuto delle segnalazioni - mesi fa; e da allora si sono messi al lavoro per dare un aiuto a queste persone. E grazie a un lungo lavoro di sinergie, un bel progetto per dare una risposta adeguata a questa emergenza, lo avrebbero trovato. La scaramanzia, per chi ci crede, vorrebbe che non se ne parlasse ancora, ma l'assessore - e con lei il consigliere M5S Marco Galigani - sono così entusiasti dell'idea che ieri, presentando l'attività del suo assessorato, ha voluto per forza anticipare i tempi.

Stiamo parlando della costruzione di un Help Center alla Stazione di Livorno. Possibile grazie a un bando del ministero delle infrastrutture e trasporti per il recupero delle aree degradate delle stazioni e recupero immobili. Come quello abbandonato che si trova proprio alle spalle del parcheggio delle bici. Entro il 30 novembre arriverà la risposta da parte del Mit e se sarà positiva «costruiremo là dentro - ha spiegato Ina Dhimgjini - un centro di primissima accoglienza per queste persone». Sono circa 80/90 persone che ogni notte vivono lì e che troverebbero in questo "Help center" un posto dove potersi lavare e depositare i propri bagagli, al piano terra, e un posto letto, al primo piano.

«Incrociamo le dita - ha detto l'assessore - sarebbe davvero una bella cosa se il progetto ricevesse il finanziamento. Ni ci crediamo tanto». (al. far.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web