Il Tirreno

Livorno

Così tre consiglieri fanno tremare la giunta

Da Reti Ambiente a FarmaLi: ora Grillotti, Mazzacca e Pecoretti (M5S) potrebbero pesare sul bilancio

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LIVORNO. Sbaglia chi pensa che potrebbero lasciare la maggioranza per entrare in un gruppo di opposizione come il Pd: dal punto di vista politico sono lontani anni luce e semmai rappresentano quella che una volta si sarebbe definita l’area più ortodossa dei 5 Stelle. Sta di fatto che i consiglieri comunali Giuseppe Grillotti, Alessandro Mazzacca e Sandra Pecoretti oggi rappresentanto un sottogruppo nel gruppo di maggioranza del Movimento 5 Stelle.

Tra i corridoi di Palazzo Civico c’è anche chi ipotizza che potrebbero arrivare a formare un loro schieramento distinto, ipotesi tutta da dimostrare. Ma intanto sta di fatto che il loro voto può arrivare e pesare – eccome – sugli equilibri del consiglio. Ad esempio al momento di far passare un atto chiave come il bilancio di previsione dell’ente (è atteso a breve, per fine dicembre, anche se per votarlo ci sarebbe tempo fino a marzo).

I conti sono presto fatti: in consiglio comunale ci sono 19 consiglieri M5S più il sindaco, e 13 rappresentanti dell’opposizione (7 del Pd, 3 di Bl, 1 di Fi, 1 di Città Diversa e 1 di Lbc). È chiaro che se Grillotti, Mazzacca e Pecoretti votassero con le opposizioni, la maggiorenza si troverebbe a rischio, sul filo del rasoio, con un solo voto di scarto.

I tre consiglieri “dissidenti” lo sanno e anche se nessuno lo dice ufficialmente, stanno facendo leva sulla giunta perché dia risposte chiare su alcuni temi che stanno particolarmente a cuore ai 5 Stelle, o almeno a una parte della base grillina. Primo fra tutti l’uscita di Aamps da Reti Ambiente. Ma anche l’eliminazione della figura del direttore generale, richiesta più volte, anche pubblicamente, da Grillotti (che ha contestato sia la spesa necessaria per un direttore generale, che la “rivoluzione” delle posizioni organizzative del Comune e il “depotenziamento” degli uffici ambiente e mobilità denunciati dallo stesso Gordiani).

Ieri, contattato dal Tirreno sulle intenzioni del “gruppo bis”, ha tagliato corto: «Preferisco non rispondere».

I mal di pancia sono infatti tornati a galla proprio dopo che il sindaco, nell’ultimo consiglio comunale, ha smentito rotture con il direttore generale. Sono tornati a galla nonostante nel corso della seduta i consiglieri M5S siano stati in realtà molto compatti rispetto al salvataggio di Aamps e all’attacco lanciato dal sindaco al Pd.

Il 29 ottobre, in consiglio, il farmacista Mazzacca ha definito «insufficiente» il lavoro fatto fino a oggi dall’amministrazione, ha chiesto la testa dell’assessore alle partecipate, Gianni Lemmetti, e ha annunciato che «questa volta non voto, la prossima voterò contro, se non si cambierà passo». Dopodiché ha lasciato la sala con Grillotti, che nella vita si occupa di sicurezza sul lavoro, e Pecoretti, la consigliera più giovane del municipio. Prima ancora si era scagliato sempre contro Lemmetti per il piano delle farmacie, mentre Grillotti e Pecoretti sono stati gli unici a votare contro la variante anticipatrice necessaria per il Prg del porto.

(j.g.)

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