Gioco
Nogarin incontra Gordiani M5S: ora decidiamo insieme
Stamani il faccia a faccia tra sindaco e assessore, ieri solo un flash in consiglio In bilico anche Perullo: ipotesi rimpasto. E spunta l’hashtag #gordonstaisereno
LIVORNO. L’hashtag della giornata ieri l’ha lanciato con ironia la moglie di Giovanni Gordiani, che stava seguendo la diretta streaming del consiglio comunale: #gordonstaisereno, ha scritto via sms al marito. Lui se l’è lasciato scappare al microfono e la sala è scoppiata in una risata allenta-tensione. Anche se va detto che quando Renzi disse di stare sereno a Letta, per l’allora presidente del consiglio furono dolori: poco dopo avrebbe lasciato Palazzo Chigi. Come andrà a finire l’ormai ribattezzato “caso Gordiani” potrebbe invece decidersi stamani: il sindaco ha convocato l’assessore per le 9.30. Sulla scrivania ci sarà la lettera – anticipata martedì sera dal Tirreno – in cui Gordiani si dice pronto a rimettere le sue deleghe, e anche a dimettersi, se il primo cittadino non gli confermerà la fiducia e lo metterà in condizione, politica e operativa, di andare avanti.
In quella lettera Gordinai si è detto «de facto sfiduciato» e oggetto di «latenti campagne denigratorie». Dopo aver sottolineato che con la riorganizzazione degli uffici comunali, «l’ambiente e la mobilità, che dovevano essere il nostro fiore all’occhiello, sono stati oggettivamente penalizzati».
Ieri, in un clima un po’ surreale, con sindaco e assessore in consiglio come se niente fosse, sono stati i capigruppo di opposizione a chiedere a Filippo Nogarin di fare una comunicazione. «L’assessore Gordiani mi ha scritto questa lettera che ho avuto solo stamattina con il giro della posta – ha detto velocemente il sindaco al microfono – io e Giovanni abbiamo fissato un incontro nelle prossime ore e...». A questo punto Gordiani lo interrompe con un suggerimento fuori onda: «Domani alle 9.30». «Sì, sì non me lo ricordavo nemmeno», si lascia scappare Nogarin: «Domattina alle 9.30 sapremo il futuro dell’assessore Gordiani». Poi, a margine del consiglio, non ha aggiunto altro, se non un «no comment».
Quello dell’assessore è un incarico fiduciario. Ma i 5 Stelle che dicono? Si sa che martedì sera, quando si è diffusa la notizia sul sito del Tirreno, alcuni dei consiglieri di maggioranza presenti a una riunione del M5S si sono confrontati e sono emerse posizioni diverse. «Sapevamo che c’erano malumori – ha poi chiarito ieri il capogruppo M5S, Alessio Batini – ci riuniremo con il sindaco, l’assessore e la giunta e prenderemo la decisione migliore in modo collegiale». «Secondo me – ha aggiunto – quella dell’assessore è stata una lettera personale, legata più all’umore che a decisioni politiche reali. Per noi Gordiani è persona che ha sempre lavorato. Se rassegnerà le dimissioni e saranno accettate, verrà comunque fuori da una chiacchierata amichevole». «Comunque – ripete – ci aspettiamo di parlarne tutti insieme».
I 5 Stelle, insomma, vogliono dire la loro. E ora tutto è rimandato al faccia a faccia di stamani tra Nogarin e Gordiani. Il sindaco potrebbe decidere di chiudere definitivamente con l’assessore, di lasciarlo al suo posto e di ingoiare le dure parole scritte nella lettera o di togliergli alcune deleghe in vista di un rimpasto più generale in giunta. Anche questa è una delle ipotesi che circolavano ieri: togliere a Gordiani l’ambiente e la mobilità, per lasciargli i finanziamenti europei. Magari aggiungendo lo sport, visto che si fa sempre più avanti l’ipotesi che Nicola Perullo (turismo e sport) decida di farsi da parte: l’assessore, che insegna all’Università di Pollenzo, si sta confrontando da tempo con il sindaco sulla possibilità di dimettersi, soprattutto per questioni di carattere personale. Ma a oggi non è stata presa una decisione definitiva e sul piatto c’è la lettera di Gordiani.
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