Attiravano i cinghiali nei campi per ucciderli
Sequestrati fucili, indumenti, strumentazione di frodo e trappole: cacciatori indagati dalla provinciale
LIVORNO. Attiravano i cinghiali in un campo per poi ucciderli. La polizia provinciale ha identificato due individui sospettati di svolgere attività venatoria in periodo di divieto generale. Si tratta di due cacciatori, entrambi residente nella zona di Castagneto Carducci.
Sono stati individuati dopo un monitoraggio iniziato nel mese di agosto, quando una pattuglia di guardie provinciali, durante le normali attività di vigilanza per la tutela della fauna selvatica e della produzione delle colture agricole, scopriva un’area apparentemente destinata a punto di pasturazione per animali all’interno della “zona di rispetto venatorio" di Castagneto Carducci.
Nell’area, infatti, erano stati segnalati diversi danni alle colture agricole da parte di cinghiali e per questo motivo il Comando Provinciale aveva disposto un monitoraggio diurno e notturno per capire se il sito di pasturazione fosse destinato ad attrarre animali selvatici. Le segnalazioni, quindi, sono andate a buon fine.
Cosa che, poi, si è puntualmente verificata, ma oltre agli animali sono stati avvistati anche due individui intenti a curare la pasturazione, muniti anche di armi.
Dato che si configurava un’ipotesi di reato (l’esercizio di caccia in periodo non consentito è punito con l’arresto da 3 mesi a 1 anno o ammenda) è stata informata la Procura che ha assunto la direzione delle indagini disponendo il monitoraggio dell’area, questa volta per l’identificazione dei soggetti coinvolti.
Le indagini, che si sono protratte per oltre un mese, hanno permesso di identificare i due individui. E subito gli agenti della provinciale si sono messi in moto.
Il pubblico ministero ha, quindi, disposto una perquisizione a casa di uno dei due uomini, nella frazione di Donoratico, nel corso della quale sono stati trovati e sequestrati fucili, indumenti e strumentazione per la caccia di frodo notturna, oltre a numerose trappole per la cattura e abbattimento di animali selvatici.
In più, in un veicolo in uso all’indagato è stato trovato un fucile semi automatico calibro 12, anch’esso sequestrato, e la persona rischia ora anche una denuncia per omessa custodia dell’arma.
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