Il Tirreno

Livorno

Picchia compagno a scuola e lo manda all’ospedale

di Riccardo Rimondi

Uno studente di 14 anni ha aggredito un coetaneo in aula durante la lezione Diverse lesioni per il giovane, portato al pronto soccorso in ambulanza

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LIVORNO. Prima ha lanciato la sedia in aria, accecato dalla rabbia. In quel primo attacco d’ira non ha colpito nessuno ma, mentre gli altri studenti e l’insegnante cercavano ancora di capire che cosa fosse successo, si è lanciato verso il suo compagno di classe e l'ha preso a pugni.

Un’aggressione talmente veloce e inaspettata che ha colto di tutti di sorpresa. Il giovane si è fermato solo quando i compagni e l’insegnante l’hanno diviso dal ragazzo che stava malmenando. Immediatamente, sono state avvertite la preside e la coordinatrice della classe. Ed è stato avvertito il 118, per soccorrere il ragazzo rimasto ferito. La dirigente, poi, ha chiamato anche i genitori di entrambi i giovani coinvolti, per metterli al corrente di ciò che era successo e far venire a prendere i figli da scuola

È successo in un istituto superiore della città, intorno alle nove e mezza della mattina di lunedì 9 novembre. Un episodio che desta preoccupazione, soprattutto per la giovane età dei protagonisti: si tratta di due ragazzi di una classe prima. Hanno 14 anni e, fino a pochi mesi fa, erano ancora alle scuole medie. Una ragazza, nella colluttazione, ha ricevuto un colpo al braccio ma senza conseguenze serie. Molto peggio è andata al ragazzo aggredito, che ha avuto bisogno dell'intervento di un'ambulanza e, dopo i primi accertamenti, è stato portato al pronto soccorso per ricevere le cure. A quanto afferma la preside, che non scende nel dettaglio, ha riportato alcune fratture alla faccia. Ma gli accertamenti in ospedale avrebbero escluso fortunatamente questa eventualità.

Secondo le prime ricostruzioni della dirigente scolastica e della coordinatrice della classe, pare che all'origine dell'episodio ci sia stato qualche scherzo di troppo nei giorni scorsi. Scherzi “leggeri” per chi li ha fatti, ma ritenuti probabilmente eccessivi da chi li subiva e che, lunedì, è esploso.

Anche se, assicurano dall’istituto, non c'erano state avvisaglie di screzi tali da far ipotizzare una reazione così violenta. A maggior ragione considerando che la classe è considerata una delle più tranquille e meno problematiche dell’istituto.

«Si tratta di un gruppo di studenti che, fino ad ora, non aveva dato nessun problema - ha spiegato la coordinatrice, che in quel momento non era in aula e ha ricostruito, insieme alla preside, la vicenda ascoltando gli studenti e l’insegnante che stava facendo lezione -. In realtà, nemmeno sembrava che ci fossero dei problemi tra i ragazzi. D’altra parte, sono solo al primo anno e si conoscono da veramente poco tempo. Anche gli stessi compagni che hanno assistito alla scena sono rimasti stupiti, perché un episodio del genere non era proprio nell’aria».

Della stessa idea la preside dell'istituto: «In questa scuola - ha spiegato - il rispetto delle regole è sempre stato molto alto e, nella mia esperienza qui, non si era mai verificato un episodio simile. Certo, parliamo di ragazzi e quindi ogni tanto c’è qualche momento di esuberanza, ma un’aggressione così mai. Ho insistito perché il ragazzo che ha aggredito il suo compagno tornasse a scuola fin da subito e infatti oggi (ieri, ndr) era in classe insieme ai suoi compagni. Ora il consiglio disciplinare prenderà gli adeguati provvedimenti, probabilmente lavori socialmente utili».

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