Gioco
Lettere anonime alla vicina per avere soldi: condannato a 20 mesi
Livorno, l’uomo, 70 anni, ha chiesto ventimila euro per proteggerla. Accusato di tentata estorsione, è stato incastrato dalle telecamere
LIVORNO. Chiedeva soldi alla vicina in un italiano molto approssimativo in cambio di protezione. Quattro le lettere che i carabinieri hanno sequestrato e hanno portato il giudice Antonio Pirato a condannare in abbreviato a un anno e otto mesi di reclusione (pena sospesa) Otello Nardini, 70 anni, nato a Bibbona, ma residente a Cecina.
Ad incastrare il settantenne, l’ultima delle missive consegnate alla donna e la telecamera che i carabinieri avevano messo fuori dal cancello della casa della vittima per scoprire l’autore della tentata estorsioni.
In quella occasione, era il 2 maggio scorso, dalle registrazioni si vede l’uomo con indosso un paio di guanti sistemare la lettera vicino al cancello. Una prova regina per l’accusa, non per la difesa.
Durante l’udienza di ieri, infatti, il difensore, l’avvocato Claudio Cataldo, ha cercato di spiegare al giudice che si trattava di una accortezza nei confronti della vicina che l’uomo avrebbe fatto dopo aver visto la busta per terra.
Ma oltre a questa prova, a carico dell’imputato, ci sarebbero anche la calligrafia e alcuni riferimenti specifici: consegnare il denaro allo stesso vicino, specificando anche il modello e la targa della macchina di sua proprietà.
A dare il via all’indagine, coordinata dal pubblico ministero Gianfranco Petralia, la denuncia della vittima, una signora benestante che vive nella zona di Riparbella. La donna, presentandosi dai carabinieri nella primavera scorsa, ha mostrato alcune lettere che le erano state recapitate nei giorni precedenti.
I messaggi finiti agli atti del procedimento per il quale è stato chiesto il giudizio immediato, sono molto chiari.
L’autore, infatti, nella premessa nella quale usa il plurale, fa riferimento al fatto che la signora viva da sola e che non abbia nessuno. Ecco perché si propongono come suoi protettori che le consentiranno di vivere senza patemi e in assoluta sicurezza.
A questo punto è scattata la richiesta di 20mila euro in tagli piccoli da 50 e 100 euro. Alcuni passaggi della lettera sono tanto inquietanti quanto insoliti. Alla donna, infatti, fatta la proposta estorsiva viene chiesto di dare un segnale per far capire se avesse accettato.
Come? Mettendo un panno rosso al cancello di casa e togliendolo quando il denaro richiesto sarebbe stato pronto.
Il pressing sulla vittima non si placa arrivando anche a dare indicazioni sulle modalità per la consegna del denaro. Secondo quanto si legge nell’ultima lettera, l’autore spiega alla signora che dovrà consegnare i 20mila euro al vicino entro tre giorni dalla ricezione del messaggio e soprattutto senza chiamare la polizia altrimenti le conseguenze potrebbero essere dure e inaspettate: minacce che non hanno messo paura alla donna.
A lei il giudice, ha ora riconosciuto una provvisionale di 10mila euro a parziale risarcimento del danno subito.
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