La protesta
Confcommercio assume e inaugura la nuova sede
La ricerca di personale è in corso: quattro i posti in ballo, ecco i profili richiesti. A dicembre il taglio del nastro.
LIVORNO. Quattro posti di lavoro. Nuova occupazione che, di questi tempi, certo fa gola. Confcommercio assume e inaugura la nuova sede di via Serristori, a Livorno. Dicembre sarà il mese del taglio del nastro per la macro struttura di mille metri quadrati che sarà la casa di tutte le realtà che fanno capo all’associazione di categoria, che, nelle nuove vesti, sarà diretta da Franco Marinoni, già direttore generale della Confcommercio Toscana.
«Siamo un gruppo di imprenditori diversi nei settori di attività, per offrire la migliore rappresentanza al territorio, ma omogeneamente unito nella voglia di fare e migliorare l'esistente. Tutti i servizi alle imprese riuniti finalmente nel cuore della città. Nell'immediato - oltre al credito alle imprese - stiamo già affrontando il nodo della viabilità e della vivibilità nel centro di Livorno. E su questo abbiamo già instaurato proficui contatti con l'Amministrazione comunale», premette Andrea Palumbo.
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Uniti in via Serristori. E’ Palumbo a fare il punto sull’avanzamento dei lavori.
«Stiamo procedendo a grandi passi. Non è un caso che per la tecnostruttura Confcommercio abbiamo fortemente voluto le migliori risorse professionali del sistema, per metterle al servizio delle imprese in terra labronica. Alla direzione abbiamo Franco Marinoni, già direttore generale della Confcommercio Toscana, che ha accettato con entusiasmo questo incarico e ha subito fatto suoi i problemi e le criticità della provincia e della città. Al marketing abbiamo Gabriella Iannotta, la miglior risorsa in Toscana del sistema in questo campo, che per noi significa principalmente capire le esigenze degli imprenditori che entrano a far parte del nostro gruppo».
Confcommercio assume: ecco i profili. La responsabile del marketing parla dei nuovi posti di lavoro. «Stiamo raccogliendo decine e decine di nuove adesioni ogni giorno, anche se ancora la nuova sede operativa non è pronta e non lo sarà fino ai primi di dicembre. Abbiamo lanciato in questi giorni una ricerca per il personale a fronte e sono già arrivati oltre 200 curricula. Sceglieremo con grande accuratezza i candidati destinati ad entrare a far parte del nostro staff», chiude. Serviranno, quindi, un addetto marketing, uno allo sviluppo associativo, uno alle politiche sindacali e un addetto al credito.
Tutti i servizi alle imprese. E’ il direttore Franco Marinoni ad andare nei dettagli e a spiegare tutti i servizi alle imprese riuniti in via Serristori. «La nuova sede è un cantiere in grande fermento. E' lì che troveranno collocazione tutte le emanazioni del sistema. Insieme a quelli di Confcommercio ci saranno gli uffici di Centro Fidi Terziario, la succursale di Livorno della nostra grande struttura creditizia per l'Italia centrale, che ha il compito di agevolare l'accesso al credito alle piccole e medie imprese attraverso il rilascio di garanzie. Sempre in via Serristori troveranno spazio anche gli uffici di Centro Impresa On Line (la società Confcommercio per l'erogazione dei servizi di contabilità e tenuta dei libri paga), il patronato Enasco 50&più, per le pratiche previdenziali ai senior (pensioni, supplementi, indennizzi ed indennità), l'Università della Terza Età, per la formazione e l'aggiornamento di persone di ogni età, l'Ente Bilaterale del Commercio e il Centro Servizi dell'Ente Bilaterale Toscano del Turismo, ovvero gli organismi del sistema Confcommercio che esprimono la collaborazione tra le organizzazioni dei datori di lavoro e quelle sindacali dei lavoratori».
Un pensiero alle periferie. Servizi alle imprese per la città di Livorno, quindi. Ma non solo. E’ Andrea Palumbo ad accendere la luce anche sulle periferie: «Non stiamo trascurando le difficoltà delle aree periferiche, su cui intendiamo approntare una mappatura e un monitoraggio costante, in collaborazione con i commercianti che vi operano. Discorso a sé per le diverse zone della Provincia, su qui stiamo raccogliendo testimonianze e facendo sopralluoghi per un rapido intervento di riorganizzazione e sviluppo. La questione più preoccupante è forse quella di Tor del Sale, su cui torneremo nei prossimi giorni », chiude Palumbo.
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