La protesta
Inaugurato il bar di Villa Fabbricotti
Dopo mesi di stop il Chioschino ha riaperto i battenti
LIVORNO. Il chiosco di Villa Fabbricotti riprende vita con il nuovo gestore, Filippo Brandolini. Così, dopo un anno e mezzo di inattività, sabato 8 novembre è stato tagliato il nastro: la saracinesca del Chioschino si è finalmente alzata e si è dato inizio al tran tran di caffè e brioches.
Filippo Brandolini non è un novellino del settore. «Questo lavoro – racconta – mi è sempre piaciuto, una passione che mi ha trasmesso il mio babbo, anche se in realtà faceva un’altra professione. L’amore per questo mondo, la convivialità, il chiacchiericcio, il condividere la mia felicità con gli altri e viceversa». Tante esperienze alle sue spalle iniziando, poco più che diciottenne, come ragazzo di bottega, alla Cantina Nardi, prima di fare l’assicuratore. Dopo dieci anni è tornato sui suoi binari: «Ho fatto il barista a Calafuria, al Vinaino, al Bar Sole, allo Sugar e in Baracchina Rossa».
Ha sempre lavorato come dipendente e nonostante avesse trovato la propria dimensione, con un contratto a tempo indeterminato in Baracchina Rossa, Brandolini – deciso a cogliere l’occasione – si è buttato in questa nuova avventura. «Ho 42 anni, se non ora quando? A questo chiosco sono particolarmente legato, appena ho visto il bando ho provato e l’ho vinto. Sono cresciuto in Villa Fabbricotti: mia mamma mi portava spesso qui a giocare, quando poi sono cresciuto venivo sempre a studiare in biblioteca».
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C’è un altro motivo per cui Brandolini si è messo in testa di gestire il Chioschino: «È impensabile che un’area come questa non abbia un punto di riferimento. Vorrei che la Villa non si riducesse a un parco abbandonato a se stesso, ma che fosse qualcosa di vivo, le capacità ci sono per far sì che ciò avvenga».
Due sono i punti forza del chiosco 2.0 di Villa Fabbricotti: l’orario e la varietà dell’offerta. «La costanza di essere sempre aperti sarà il nostro punto di forza – sostiene il gestore - quando si entra in Villa si sa che il Chioschino è aperto e con lui i bagni, seguendo gli orari della Villa, ovvero dal lunedì al sabato 8-20 e la domenica mattina verso le 10».
«Ho cercato inoltre – conclude – di puntare sul tipo di offerta alimentare: ho scelto un buon caffè, la buona pasticceria di Res Publica, le tisane particolari di Tea Ciok, e pranzi, ma non solo le solite insalatone, pasti veri e propri preparati dalla gastronomia Del Bubba».
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