La protesta
Parcheggia in centro col pass dello zio morto
La denuncia di un residente: un negoziante di piazza della Repubblica ha usato per mesi il contrassegno del parente della sua compagna
LIVORNO. Lo zio della compagna, che era davvero disabile, era morto a giugno. Ma il suo pass per non era mai stato restituito. Fino a venerdì mattina, quando gli agenti della polizia municipale l’hanno preso da una Bmw parcheggiata in piazza della Repubblica.
Ad avvertire i vigili è stato un residente della zona, insospettito da quell’auto che, tutti i giorni, parcheggiava sempre allo stesso posto, esibendo il contrassegno per disabili. Quando la municipale ha controllato, ha scoperto che il tesserino non era nemmeno del proprietario della macchina. Non solo: apparteneva a una persona, appunto lo zio della compagna del commerciante, che era morto da cinque mesi.
L’uomo, vedendo i vigili armeggiare intorno alla sua auto, ha provato a giustificarsi spiegando che la macchina era stata parcheggiata dalla moglie, che probabilmente si erano dimenticati il pass sopra e che in quel momento non era possibile aprire la Bmw perché non aveva le chiavi a portata di mano.
Ma quando i vigili hanno minacciato di mettere l’auto sotto sequestro, il modo per aprire l’auto si è trovato. Il tesserino è stato restituito alla polizia municipale, mentre l’uomo è stato costretto a pagare la sosta intera. Non è stato possibile multarlo, perché l’auto non era parcheggiata su un posteggio per disabili ma sulle strisce blu.
Ma a giudicare dai commenti dei residenti della zona, intervenuti quando hanno visto che cosa stava succedendo, non era la prima volta che succedeva una cosa del genere. Pare che il commerciante fosse abituato a utilizzare il pass disabili per parcheggiare in pieno centro risparmiando diversi euro al giorno: arrivava alle nove, parcheggiava, pagava la prima ora e poi sostava gratis per il resto della giornata. Una tariffa molto conveniente, per chi deve lavorare tutto il giorno e tenere la macchina parcheggiata per l’intera giornata. Un’abitudine presa ancora prima che l’intestatario del pass morisse e che il commerciante ha potuto mantenere anche perché, dei residenti che sapevano e che venerdì hanno ringraziato i vigili per l’intervento, tutti hanno fatto finta di non vedere per mesi.
Fino a quando uno non ha avvertito la municipale, emulando quello che aveva fatto il 31 ottobre un suo concittadino che, vedendo rubare una bici, ha scattato una foto del furgone e l’ha inviata alla polizia.
(r.r.)
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