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Per il rimessaggio dei gozzi spunta l’ipotesi Azimut

Per il rimessaggio dei gozzi spunta l’ipotesi Azimut

LIVORNO. Mancano ancora un bel po’ di mesi al Palio, ma il mondo remiero è già in fibrillazione. Questa tradizione è alle prese con mille difficoltà per andare avanti, tra interesse della città da...

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LIVORNO. Mancano ancora un bel po’ di mesi al Palio, ma il mondo remiero è già in fibrillazione. Questa tradizione è alle prese con mille difficoltà per andare avanti, tra interesse della città da ritrovare, soldi che non ci sono e spese che crescono. Tra queste, le ingenti somme per il rimessaggio e la manutenzione delle barche. Ma su questo fronte potrebbe aprirsi uno spiraglio. Durante la settima commissione consiliare, infatti, l’assessore allo sport Nicola Perullo ha annunciato una possibile collaborazione con un grande gruppo privato del settore nautico: «Abbiamo avuto diversi incontri con Azimut Benetti – fa sapere – che da subito è apparso molto interessato alla possibilità di farsi carico dei lavori di rimessaggio e manutenzione dei gozzi».

Il Palio è sinonimo di aggregazione e di appartenenza ai rioni. Ragion per cui la giunta comunale è prossima a dare la sua approvazione all’inserimento del Palio marinaro nello Statuto di Livorno come patrimonio cittadino imprescindibile.

Passiamo però all’aspetto economico che sta dietro al mondo del remo: «L’11 agosto scorso – fa sapere l’assessore – si contavano 7500 euro ancora a disposizione per le cantine per l’anno vigente e 30mila euro sia per il 2016 che per il 2017, destinati alle sezioni nautiche in base all’effettiva attività esercitata. Stiamo finendo di erogare quei 3mila euro per il Benci Centro e il Pontino San Marco per coprire le spese delle utenze».

Ancora incerta è la situazione dell’Ovosodo, unica cantina che si trova a dover pagare l’affitto a un privato in attesa di avere una cantina pubblica. C’è poi la delicata questione – ricordata dalla consigliera Pd Monica Ria – del ricambio generazionale, che prevede che i vogatori over 23 possano vogare solo sui gozzi a 10 remi.

«Puntare sul Palio – ha concluso Perullo – vuol dire rinnovarlo: dargli un nuovo appeal, renderlo attraente a sponsor al di fuori della città, in quanto sponsor locali ce ne sono pochi. Manca di brand e di immagine, ed è per questo che, tolto che in città, il Palio non è considerato».

(c.n.)

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