Il Tirreno

Livorno

Dal Vespucci al polo gli studenti blogger raccontano l’Antartide

di Francesca Suggi
Dal Vespucci al polo gli studenti blogger raccontano l’Antartide

La prof di geografia della scuola starà due mesi tra i ghiacci e i ragazzi creano un diario sul web per seguire la spedizione

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LIVORNO. «Rispetto a quello che abbiamo imparato, ci piacerebbe un giorno andare a scoprire le terre dei ghiacci», racconta Alessandro Gronchi. Il compagno Matteo Lavoratori, sempre in II A aggiunge «Perché no, un viaggio laggiù ci potrebbe anche stare in futuro». Anche Elena Berti, quest’anno passata in terza, esclama entusiasta: «Andare l’anno passato a spiegare l’Antartide e i cambiamenti climatici alle medie è stata una grande esperienza».

Sono solo alcuni degli studenti protagonisti anche loro di un grande successo. Anzi due. Da una parte quello della loro prof. di geografia Marianna Daniele che, unica insegnante in Italia, farà parte della trentunesima della spedizione al circolo polare antartico, organizzata dal Programma nazionale di ricerche in Antartide (Pnra), quindi dal Ministero dell'Istruzione, dall'Università e dalla Ricerca.

Dall’altra è un momento storico anche per l’istituto Vespucci di Livorno che da Natale in poi sarà direttamente collegato al polo sud e alla base Mario Zucchelli al blog in costruzione "Vespucciinantartide". Sarà il vero ponte tra Livorno e i ghiacci, punto di riferimento per gli studenti blogger dello stivale che, in questo modo, prenderanno, in qualche modo, parte alla spedizione. Il blog, che i ragazzi dell’istituto livornese stanno in questi giorni, sarà una sorta di viaggio di bordo dove l’insegnante racconterà i veri ambiti oggetto della spedizione e della ricerca, ovvero i cambiamenti climatici, gli aspetti biologici e geologici dei ghiacci perenni. In aula magna, al Vespucci, ci sono studenti, c’è la preside Costagliola, insegnanti e c’è lei, la prof. polare, Marianna Daniele che racconta come tutto è iniziato. «Avrò il ruolo di docente aggregato al personale di Enea per approfondire l'aspetto della divulgazione», precisa. Ma come è arrivata a vincere la selezione nazionale e ad essere selezionata? «Tutto è partito per curiosità. Grazie di sicuro ai miei studenti», premette. E va nei dettagli: «Partirò a dicembre e starò là due mesi in supporto al personale dell'Enea: la spedizione è composta da 200 persone e io sono l'unica insegnante italiana selezionata». Lei insegna geografia e si è guadagnata un posto d'onore in Antartide grazie al progetto didattico "Scopriamo l'Antartide 2015" e alla scuola polare estiva che ha frequentato lo scorso anno In Valle d'Aosta. «Si è trattato di un corso di formazione specifica per docenti in accordo con il Miur per sviluppare e approfondire nuovi strumenti di conoscenza delle regioni polari alle scuole medie e superiori». I cambiamenti climatici da due anni sono al centro dell'attività didattica della prof. In classe i suoi studenti, come scienziati, studiano il clima mondiale. E lo raccontano ai ragazzi delle medie. «Dopo l'esperienza della scuola estiva in Valle d'Aosta - continua il racconto- ho sviluppato un progetto specifico sull'Antartide con i miei alunni del Vespucci che ha coinvolto anche una decina di scuole medie della provincia». Il progetto va in porto. E i risultati sono ottimi, tanto che Daniele partecipa e vince le selezioni. Nel progetto di questo anno sono coinvolte anche le scuole medie Mazzini, Borsi, Martolena e Micali.

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