Il Tirreno

Livorno

Consiglio sulla sanità, ma non congiunto

di Anna Cecchini
Consiglio sulla sanità, ma non congiunto

Nell’incontro fra i capigruppo dei 10 comuni è emerso che i regolamenti degli enti non lo consentono, Rosignano resta solo

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ROSIGNANO. Consiglio comunale aperto sulla sanità, ma non congiunto. Nel senso che l’assemblea pubblica di giovedì 12 novembre, che avrebbe dovuto riunire a Rosignano giunte comunali e consiglieri dei nove Comuni della Bassa val di Cecina per discutere del nodo sanità - a partire dall’ipotesi di accorpamento degli ospedali di Cecina e Piombino, in realtà riunirà ufficialmente soltanto gli amministratori rosignanesi.

Perché? I regolamenti comunali dei nove enti della Bassa val di Cecina non permettono questo tipo di iniziativa. L’inghippo, che non è da poco vista anche la grande pubblicità - in primis politica - fatta a questa iniziativa, è emerso giovedì pomeriggio durante la riunione dei capigruppo di tutti i consigli comunali della zona. Troppo tardi per ritirare la convocazione del consiglio comunale aperto congiunto, che si terrà alle 15.30 di giovedì alla sala dell’auditorium di piazza del Mercato. Anche perché non sarebbe possibile neanche un rinvio dell’assemblea congiunta, a meno che - ipotesi inattuabile - non vengano nel frattempo cambiati i regolamenti comunali degli enti locali della Bassa val di Cecina.

Tanto per essere chiari, le normative inserite nei regolamenti comunali dei Comuni che avrebbero dovuto partecipare all’incontro “allargato” (Cecina, Castagneto, Bibbona, Riparbella, Guardistallo, Montescudaio, Casale Marittimo e Castellina Marittima) in alcuni casi non prevedono la convocazione di consigli comunali fuori dal territorio comunale, in altri non consentono convocazioni congiunte. Fatto sta che, ad esclusione dell’ente rosignanese che l’assemblea la convoca “in casa propria”, gli altri otto Comuni non possono partecipare ufficialmente al consiglio sulla sanità.

Un appuntamento che tra l’altro è stato richiesto da mesi dai consiglieri di opposizione di Rosignano e di cui si discute da settimane come di un’occasione per fare il punto sulla sanità a livello zonale. Tanto è vero che è prevista la partecipazione del commissario per l’e aziende sanitarie dell’Area vasta Nord-Ovest Maria Teresa De Lauretis.

Una scoperta, quella fatta alla riunione dei capigruppo, che deve aver spiazzato un po’ tutti. E se i consiglieri rosignanesi sono tranquilli, come spiega Luca Agostini, capogruppo Pd a Rosignano («martedì mattina riuniamo i capigruppo locali per capire come organizzare l’iniziativa»), per gli altri enti si presenta un problema. Se non altro di credibilità nei confronti di quei cittadini del loro comune che attendevano di partecipare al confronto pubblico del 12 novembre.

Una delle proposte emerse durante l’assemblea di due giorni fa è stata quella di organizzare, entro il febbraio 2016, un consiglio comunale aperto sulla sanità in ognuno dei nove comuni che non può partecipare all’iniziativa made in Rosignano. Praticamente nell’arco di tre mesi dovrebbero esserci otto consigli fotocopia in altrettanti territori della Bassa val di Cecina. Occasioni in cui saranno discussi gli stessi identici documenti che verranno proposti giovedì 12 a Rosignano.

Intanto sembra che sindaci, assessori e consiglieri della zona, anche se in veste ufficiosa e tra la platea, saranno comunque presenti giovedì pomeriggio a Rosignano.

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