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Coop, al nuovo parco Levante non ci saranno farmacie

Alessandro Farulli
Coop, al nuovo parco Levante non ci saranno farmacie

Scintille in commissione: Valter Sarais (M5S) accusa il capogruppo Pd Pietro Caruso di “aver portato in commissione una questione personale che riguarda solo un privato”

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LIVORNO. Per adesso il parco Levante non avrà farmacie. Almeno fino alla fine del 2016, quando la partita potrebbe riaprirsi. E a quel punto la farmacia Alessandri, quella di via Magenta, potrebbe ottenere un trasferimento nel nuovo insediamento commerciale che chiede da due anni.

La questione affrontata giovedì 5 novembre in terza commissione consiliare grazie all'interrogazione dei consiglieri Pd, risale al 2014, pochi mesi prima della fine della precedente amministrazione.

In ballo ci sono i posti di lavoro della farmacia di via Magenta - un paio di unità perché gli altri sono membri della famiglia -, ma soprattutto quelli in più che - a detta di Alessandri stesso, presente in consiglio - si sarebbero creati al Parco Levante, attraverso un'operazione «già concordata con la Coop per aprire un centro medico sopra la farmacia».

La discussione è arrivata in aula perché la richiesta di spostamento è stata negata dal Comune (il no poi è stato ribadito anche da una sentenza del Consiglio di Stato).

Il dibattito si è subito acceso con l'accusa al capogruppo Pd Pietro Caruso da parte di Valter Sarais (M5S) di «aver portato in commissione una questione personale che riguarda solo un privato che vuole trasferire un'attività in un centro commerciale privato», finendo il suo intervento con un «siete vergognosi, io me ne vado».

Dopo un botta e risposta serrato tra i due, Sarais è rientrato ai banchi e la commissione in tutte le sue componenti ha stabilito che non c'era alcun motivo per non discutere del caso e si è tornati a parlare della "discrezionalità" del Comune sulla materia, che per Alessandri avrebbe dovuto seguire un principio di "buon senso". Proprio su questo e anche ovviamente dal punto di vista legislativo hanno risposto i tecnici e i dirigenti del Comune e l'assessore Paola Baldari. E se la legislazione conferma in pratica che la decisione spetta al Comune, il diniego soprattutto è legato al fatto che, nel caso si fosse risposto alla richiesta in modo affermativo, altre farmacie avrebbero potuto risentirsi. Dunque, è la sintesi della discussione, per decidere se sia possibile aprire una farmacia al Parco Levante, servirà un concorso, fattibile solo a fine 2016 al momento in cui il Comune potrà metter mano alla "pianta organica". Nel frattempo non è che non ci siano farmacie nella zona, nell'arco di 2000 metri ce ne sono ben 9 e peraltro, secondo il vecchio piano regionale, se ne dovrebbe poter aprire una nella zona 45, ovvero grossomodo dove sta sorgendo la zona abitativa (previsti 2250 abitanti) e strade limitrofe. Per Alessandri questa farmacia, primo progetto già bocciato dalla Regione, non si farà mai perché non c'è nella zona neppure un fondo a disposizione, ma la posizione del Comune è ferma: se ne riparla nel 2016.

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