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Livorno

Spil, Colle lascia il cda in polemica con Nogarin

Spil, Colle lascia il cda in polemica con Nogarin

Bacci attacca: «Il piano di Guidotti era la strada giusta, si sono persi 6 mesi e indebolito la società»

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LIVORNO. Le acque dentro Spil restano agitate. Dopo il siluramento del presidente Luciano Guidotti da parte del sindaco Nogarin e la sua sostituzione con Barbara Ferrone, un altro buco si apre dentro al cda. E’ quello creato dalle dimissioni di Elena Regoli, avvocato, che sedeva su uno dei sette scranni del consiglio d’amministrazione in rappresentanza del Comune di Collesalvetti.

Va detto che l’amministrazione colligiana è la più piccola tra i sei azionisti di Spil, con appena lo 0,18%, e per di più da tempo ha deciso di mettere in vendita le sue quote e uscire dalla società ritenuta non strategica.

Tuttavia il percorso di uscita - come per la Camera di Commercio - non è così semplice e si prospetta ancora lungo. Proprio ieri all’albo pretorio del Comune è stato affisso il secondo bando per la dismissione della partecipazione in Spil.

Le dimissioni di Elena Regoli dal cda in questo senso rappresentano un ulteriore atto di separazione dalla società. Le motivazioni tuttavia sono strettamente politiche e legate alla scelta di Nogarin di estromettere l’ex presidente Guidotti bocciando dunque la sua politica di risanamento della società.

«Non condividiamo le scelte effettuate dal sindaco di Livorno in relazione alla gestione della situazione economico-finanziaria della società, che hanno portato lo stesso a sfiduciare e a revocare il dottor Luciano Guidotti», spiega il sindaco Lorenzo Bacci.

«Il nostro Comune - aggiunge Bacci - ha sempre ritenuto che la concreta attuazione di un serio piano di riequilibrio rappresentasse una tappa obbligata nella prospettiva del risanamento dei conti della società e che avesse senso pensare a nuovi investimenti solo dopo aver messo in campo soluzioni concrete in linea con la mission originaria della società e tali da consentire di superare la crisi di liquidità in cui la stessa versa» .

Secondo Bacci il piano presentato da Guidotti e dal suo cda lo scorso aprile era la strada giusta da seguire: «L'azione di messa in sicurezza della società, proposta in primavera da Guidotti tramite il piano di riequilibrio, era quanto mai doverosa - sottolinea il sindaco - invece la scelta dell'amministrazione comunale di Livorno, peraltro sopraggiunta dopo mesi di stallo che hanno ulteriormente peggiorato le condizioni della società, crea condizioni di ulteriore debolezza minando le prospettive della stessa Spil».

E’ da queste riflessioni - spiega Bacci - «che abbiamo condiviso all'interno dell'amministrazione», che sono state decise le dimissioni della Regoli dal cda.

Giulio Corsi

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