Il Tirreno

Livorno

in venezia

Ruba i razzi di segnalazione di cinque barche e le danneggia: fermato il solito quindicenne

di Riccardo Rimondi
I carabinieri su una delle barche danneggiate dal quindicenne
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I carabinieri su una delle barche danneggiate dal quindicenne

Livorno, ha acceso i razzi in piena notte sugli scali delle Ancore. Chiamati dai residenti i carabinieri hanno fermato un giovane: è lo stesso che si è schiantato con l'auto in piazza Grande e che aveva rubato al Carolina Cafè. Il ragazzo era ancora a piede libero

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LIVORNO. Ha colpito ancora. Il quindicenne marocchino che nelle ultime due settimane si è reso protagonista della folle corsa sotto i portici alla guida di un'auto rubata e del furto al Carolina Cafè, è stato sorpreso verso l'una della notte tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre sugli scali delle Ancore mentre accendeva i razzi di segnalazione rubati da un'imbarcazione ormeggiata sui fossi. Precedentemente, aveva danneggiato cinque barche. Uno dei razzi era stato gettato su un'auto lì vicino e solo l'intervento di uno dei due carabinieri presenti ha evitato l'incendio.

Il ragazzo - che nonostante i precedenti si trovava ancora a piede libero - è stato fermato dai carabinieri. Era insieme a due complici, che però sono riusciti a dileguarsi prima dell'arrivo dei militari dell'Arma. I militari l'hanno trattenuto in caserma in attesa delle decisioni del magistrato, poi l'hanno riportato nella casa-famiglia a Villafranca Lunigiana da cui era scappato lunedì sera.

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Come dicevamo il quindicenne è lo stesso che la sera di mercoledì 28 ottobre si era schiantato, con un'auto rubata, in piazza Grande, dopo aver distrutto una panchina di pietra. Ed è lo stesso che la notte tra il 18 e il 19 ottobre ha infranto la vetrata del Carolina Cafè. Fermato dalla polizia dopo essersi schiantato sotto il portico di via Pieroni, era già stato denunciato e dato in affidamento. Nel frattempo la polizia, che continuava le indagini sui furti nei bar, è riuscita a ricollegare il suo volto a quello del ladro del Carolina Cafè.

Il ragazzo vive in un immobile abbandonato, nei pressi di piazza Magenta, e proprio lì gli inquirenti hanno ritrovato il piumino che ha utilizzato la notte del furto.

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Ma l'elenco dei reati di cui è accusato il ragazzo è ben più lungo: dal 19 ottobre, data del suo arrivo a Livorno, al 4 novembre, il giovane ha ricevuto sei denunce a piede libero, tutte per reati contro il patrimonio e resistenza a pubblico ufficiale.

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